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Eternit su 1800 edifici Lettere a tutti i proprietari

di Serena Arbizzi
Eternit su 1800 edifici Lettere a tutti i proprietari

Lo sportello comunale e l’associazione Cora hanno mappato i punti critici L’amministrazione pronta a inviare i solleciti perché si provveda alla rimozione

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Sono quasi 1800 gli edifici costituiti da eternit in città e altrettante lettere stanno per arrivare a casa dei proprietari di questi immobili per invitarli a rimuovere l’amianto. È il risultato conseguito in questi mesi di lavoro dallo sportello amianto del Comune insieme ai volontari dell’associazione Cora (Comitato Osservazione Rischio Amianto). Si tratta di edifici distribuiti ovunque, in città, talvolta vicini a luoghi frequentati da bambini o soggetti fragili, come parchi o scuole. «Stiamo per ultimare il lavoro di mappatura di tutta la città degli edifici potenzialmente in eternit. Nei prossimi giorni, a lavoro concluso, contiamo di inserire nell’elenco circa 1800 immobili mappati. Tali costruzioni, in moltissimi casi, sono pertinenze, ovvero garage, oppure ricoveri attrezzi – commenta Fabrizia Soncini, di Cora e dello sportello amianto – In altri casi sorgono in pieno centro abitato. Ad esempio, dalle ricerche che abbiamo effettuato, anche la sede del Pd di via don Davide Albertario risulta ricoperta da eternit. E questo stabile sorge nelle vicinanze di una scuola. E, lo ricordiamo, è presente anche all’ospedale Ramazzini. Ora, finalmente, sappiamo quanto amianto c’è e dov’è. Questa mappa serve da prevenzione per vigili del fuoco e protezione civile, in caso di calamità naturale, quando si sono visti tanti addetti all’emergenza operare senza mascherina. In aggiunta, grazie alla mappatura si può risalire alle discariche abusive. Il prossimo passo, dunque, sarà inviare la lettera a 1800 proprietari per invitarli a togliere l’eternit. Tramite il nostro sportello vorremo metterli al corrente che è possibile la detrazione Irpef del 50% in dieci anni per chi vuole togliere il tetto in amianto». In aggiunta, domenica Cora organizzerà un pranzo di raccolta fondi al Moto Club di Carpi in vista del 28 aprile, festa nazionale delle vittime dell’amianto. Il pranzo verrà dedicato a due persone, frequentatrici del Moto Club, scomparse a causa dell’amianto: Sirio Vaccari e Giuliano Manicardi. Conferma i danni provocati dall’amianto anche Fabrizio Artioli, primario Oncologia del Ramazzini: «Noi vediamo i danni dell’amianto nel mesotelioma pleurico» sostiene Artioli.

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