«Il bar è stato chiuso perchè era la quarta violazione accertata»
Sulla vicenda del bar di Carpi cui l’Agenzia delle Entrate ha messo i sigilli per un mancato scontrino di 95 centesimi, interviene il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate Emilia Romagna,...
Sulla vicenda del bar di Carpi cui l’Agenzia delle Entrate ha messo i sigilli per un mancato scontrino di 95 centesimi, interviene il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate Emilia Romagna, Antonino Di Geronimo. «Il provvedimento di chiusura è scattato a seguito di quattro distinte violazioni di obbligo di rilascio dello scontrino fiscale. La verifica rientra nella normale attività amministrativa di controllo del territorio, prevista espressamente da una legge del 1997. L'Agenzia è tenuta ad applicare quanto prevede la legge e nel caso specifico ha adottato la sanzione minima di tre giorni di sospensione dell'attività, su un massimo di 30, a seguito di quattro distinte violazioni di emissione di scontrino fiscale, commesse dal contribuente dal 2007 al 2012. L'altro punto da chiarire riguarda l'evasione fiscale di 95 centesimi. Nel caso della mancata emissione dello scontrino fiscale, la sanzione non riguarda l'importo presumibilmente evaso, ma il numero delle violazioni riscontrate. Non c'è nessun atteggiamento persecutorio nei confronti del contribuente di Carpi. L'obiettivo dell'Agenzia è quello di agevolare il più possibile il pagamento delle imposte, contrastando l'evasione fiscale».
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