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«Nuovi strumenti per integrare gli stranieri»

In consiglio comunale si è discusso di come rendere più efficace la rappresentanza

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NONANTOLA. In consiglio comunale a Nonantola si è parlato di una nuova forma di partecipazione e di rappresentanza per i cittadini stranieri residenti. Il Comune è stato uno dei primi in Italia ad adottare la figura del consigliere straniero aggiunto, che puntava a definire una maggiore partecipazione dello straniero che lavorava in Italia ma che non ha sortito molti effetti. Due relatori invitati dal Consiglio comunale hanno quindi indicato una via percorribile per dare rappresentanza alla popolazione straniera inserita nel tessuto sociale di Nonantola. A parlare sono stati Walter Reggiani (Casa della Cultura di Modena) e Chiara Scorzoni, responsabile della Scuola di italiano Frisoun (Centro Intercultura). «Con la figura del consigliere straniero aggiunto si voleva dare un'indicazione politica per l'inclusione - ha detto Reggiani - Il senso era che il consiglio comunale ascolta e accoglie. Ora ci sono nuove motivazioni. Lo straniero vuole intervenire, vuole esprimere i suoi bisogni. Credo sia giunto il momento di dedicare energie alla costruzione di veri e propri tavoli interculturali. Il tavolo interculturale è il terreno utile per conoscersi, frequentarsi, favorire rapporti di relazione ed amicizia tra le nuove generazioni». Chiara Scorzoni ha, dal canto suo, aperto la relazione evidenziando la contentezza degli stranieri nella scuola per il fatto che il Consiglio avrebbe dedicato loro segmenti della seduta. «Il dieci per cento della popolazione anagrafica è straniera. Principalmente femminile, molto eterogenea, marocchina e ghanese su tutte. È certamente una popolazione giovane. Nel Centro Intercultura sono 89 le persone che studiano per migliorare le proprie competenze linguistiche. I bisogni? Lavorativo innanzi tutto. Dico sì ad un tavolo di lavoro trasversale e no ad azioni pensate solo per gli stranieri le quali altro non farebbero che ghettizzare». È stata affrontata anche l'emergenza neve e gli annessi disservizi. È stato letto nel dettaglio ciò che è stato fatto per alleviare la popolazione; è stata poi evidenziata l'infelice gestione Enel sui disservizi.

Patrizia Cantusci

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