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«Ai cavatori dovete chiedere un’Imu congrua»

«Chiedete un’Imu congrua sulle aree di cava». Questo è l’appello che Paola Forghieri presidente della lista civica “Spilamberto Libera e Responsabile” e Sabina Piccinini capogruppo della lista “Nuovo...

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«Chiedete un’Imu congrua sulle aree di cava». Questo è l’appello che Paola Forghieri presidente della lista civica “Spilamberto Libera e Responsabile” e Sabina Piccinini capogruppo della lista “Nuovo San Cesario” rivolgono ai rispettivi amministratori. «In tempi di bilanci – affermano Forghieri e Piccinini - può tornare utile ricordare ai nostri amministratori un’entrata alla quale sembrano aver rinunciato: l’Imu sulle aree di cava. Il Comune di San Cesario ha introdotto l’imposta, ma con un introito per il 2014 irrilevante: 506 euro. A Spilamberto il consiglio comunale impegnò la Giunta a riscuotere l’Imu dai cavatori secondo il metodo che si sarebbe ritenuto più opportuno, ma la mozione è ferma da oltre 2 anni. In molti altri Comuni d’Italia il problema è stato superato classificando le cave come terreni edificabili ai fini fiscali. Dalle nostre parti lo ha fatto solo il Comune di Savignano, dove la Giunta ha attribuito ai terreni di cava un valore di 15 euro a metro quadro. Il Comune di San Cesario potrebbe incassare solo per la cava Frantoio San Cesario quasi 45.000 euro l’anno anziché 506». (m.ped.)

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