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Modena, comincia il toto-vescovo grandi manovre a Roma

Modena, comincia il toto-vescovo grandi manovre a Roma

Papa Francesco ci ha abituati a colpi di scena, ma se il successore di Lanfranchi fosse scelto in regione in pole-position ci sarebbe Lambiasi. Poi Solmi e Cavina

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Chi arriverà al posto di monsignor Lanfranchi? È ufficialmente iniziato l'iter per la successione dell’arcivescovo di Modena, scomparso lo scorso 17 febbraio. Le lettere della Santa Sede, segretissime, sono in viaggio e la consultazione del clero e di alcune personalità laiche si concretizzerà nelle prossime settimane quando, sul tavolo di Papa Francesco, arriverà la tradizionale terna di nomi tra i quali verrà scelto il nuovo arcivescovo di Modena. Questo dice la prassi, ma il Papa ha già abituato a colpi di scena - come scrivevamo anche ieri - in tema di nomine, e spetta comunque a lui l'ultima scelta, che può anche non tenere conto dell'esito delle consultazioni.

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Chi si pronuncerà saranno i vescovi dell'Emilia Romagna, dal momento che l'arcivescovo di Modena è anche vicepresidente della Conferenza Episcopale Regionale in quanto seconda diocesi in ordine di importanza alle spalle di Bologna. Si può ipotizzare che l'annuncio del nuovo vescovo avvenga entro al massimo due mesi, anche se c'è chi dice che entro Pasqua, magari proprio il Sabato Santo, venga dato l'annuncio. L'ingresso, invece, avverrà prima dell'estate.

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Da tradizione, quella stessa tradizione che Papa Francesco ama superare, nella maggior parte dei casi il nome esce dalla regione di appartenenza della Diocesi. Ecco perché viene più facile pensare a candidati che siano già vescovi in Emilia Romagna: Modena è sede arcivescovile, quindi tendenzialmente mai di prima nomina.

In cima alla lista dei papabili c’è monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini da ormai otto anni.

Poi c’è monsignor Enrico Solmi: modenese doc, è stato nominato vescovo pochi anni fa, andando a Parma. Ovviamente tornerebbe in città molto volentieri. Tra coloro che potrebbero aspirare ad una promozione a Modena c’è anche monsignor Francesco Cavina, oggi vescovo di Carpi. Ma siamo nell’ambito delle supposizioni e Papa Francesco ci ha abituato a ben altri colpi di scena. (d.b.)

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