«Crepe ai muri dopo i lavori alla moschea»
Castelnuovo. I residenti dell’edificio che ospita gli islamici: «Preoccupati per la nostra sicurezza»
CASTELNUOVO. «Temiamo per la nostra sicurezza e quella del condominio». Questo quanto sostengono i residenti della palazzina di via Case Bruciate 8 in seguito ai lavori di ristrutturazione del garage al piano terra, nel quale, da circa vent’anni, è in affitto l’associazione islamica “Assalam”. Nel 2012 l’associazione aveva presentato al Comune le carte per il cambio di destinazione del garage da magazzino a ufficio religioso. I lavori sono iniziati ad agosto dello stesso anno, ma il tecnico interviene su una trave di fondazione portante, cosa non prevista sulle carte ufficiali. Da allora sono intervenuti due ingegneri diversi, uno dell’associazione ed uno assunto dai condomini, ed entrambi hanno accertato che vanno fatti lavori di messa in sicurezza dell’intera palazzina; contemporaneamente il Comune ha chiesto di integrare le carte con i permessi mancanti. Così nel 2013 il sindaco ha sospeso i lavori e il condominio presenta una causa contro chi li ha svolti. Nel 2014 è arrivato il verdetto del Ctu che dava ragione all’associazione islamica dicendo che i lavori non avevano inciso sulla sicurezza del palazzo. I lavori si sono quindi potuti concludere e da alcuni giorni l’Hassam ha ricominciato le proprie attività, compresa la preghiera. «Non è un problema di razzismo – raccontano uniti i condomini – sono qui da vent’anni senza i dovuti permessi e se il condominio non li avesse tollerati i problemi si sarebbero creati ben prima. Anzi abbiamo buoni rapporti con alcuni di loro. Questo per dire che i problemi sono iniziati quando durante i lavori sono andati a dimezzare una trave portante. Sono entrati dentro al garage con un bobcat e hanno iniziato a scavare. Tremava e alcuni sono usciti di casa di corsa pensando ci fosse il terremoto. Dopo che ben due ingegneri hanno confermato che la casa andava messa in sicurezza, ci vediamo ribaltare la questione. Successivamente alla prima perizia poi si sono iniziate a formare crepe interne ed esterne in tutto il palazzo. Ovviamente non siamo tranquilli, temiamo per la nostra sicurezza e vogliamo vederci chiaro».(m.f.)
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