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E la lista civica mostra l’epigrafe del Carani: «Il teatro è morto»

E la lista civica mostra l’epigrafe del Carani: «Il teatro è morto»

Prima dell' uscita delle opposizioni, il consiglio comunale è stato animato anche da un'altra protesta, questa volta legata alla vicenda del teatro Carani, chiuso a causa di un crollo e per il quale...

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Prima dell' uscita delle opposizioni, il consiglio comunale è stato animato anche da un'altra protesta, questa volta legata alla vicenda del teatro Carani, chiuso a causa di un crollo e per il quale è tuttora incerta la riapertura. Durante le interrogazioni l'ex sindaco Luca Caselli, capogruppo della civica Sassolesi, ha preso la parola per chiedere alla giunta chiarimenti sulla gestione dell'emergenza neve e ha esordito dicendo: «In questa triste sera si celebra la morte del teatro Carani». Dai banchi del pubblico sono spuntati cartelli in forma di epigrafe funeraria, che addossano alla giunta Pistoni le responsabilità sulla chiusura del teatro cittadino. «È mancato all'affetto dei suoi cari Teatro Carani Sassuolo (25-12-1930 – 20-02-2015). Ne danno il triste annuncio i Sassolesi tutti a causa delle scelte politiche di Claudio Pistoni e della sua giunta, del Pd e della civica Pistoni» il testo del volantino. La protesta nasce dalla decisione della giunta di rescindere il contratto d'affitto dello stabile, al momento inagibile e per la cui riparazione servono oltre 100mila euro. Per le opposizioni si tratta di un gesto che pregiudica il futuro del teatro, benché il Comune si sia impegnata alla riapertura, chiedendo un incontro con la proprietà per valutare le condizioni di un nuovo contratto (il vecchio sarebbe comunque scaduto a luglio). La protesta arriva pochi giorni dopo la nascita di un gruppo Facebook per sostenere una veloce riapertura del teatro. (a.g)

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