L’assessore Chiodi: «Impegno per difesa del punto nascita»
PAVULLO. «L'impegno per la difesa del punto nascite di Pavullo sarà massimo, anche in vista della stesura del nuovo piano sanitario provinciale». Lo ha assicurato l'assessore alla Sanità Milena...
PAVULLO. «L'impegno per la difesa del punto nascite di Pavullo sarà massimo, anche in vista della stesura del nuovo piano sanitario provinciale». Lo ha assicurato l'assessore alla Sanità Milena Chiodi, rispondendo all'interrogazione di Davide Venturelli (“Insieme per Pavullo”). Nel documento, ricordava che l'ospedale nel 2013 ha contato solo 369 parti, situandosi così ancora sotto quota 500, indicata da Ministero come indispensabile per la sopravvivenza dei centri. Di qui la richiesta di sapere se c'è l'intenzione di prestare «il massimo impegno per la permanenza dei reparti connessi» e di «fare pressione sui vertici provinciali, regionali e dell'Asl per ottenere una deroga ai criteri ministeriali». «La risposta è sì – ha rimarcato la Chiodi – intendiamo difendere il nostro ospedale con tutte le nostre forze come abbiamo fatto già nel 2011, ottenendo risultati importanti. L'integrazione con Sassuolo ha permesso di garantire alte professionalità, con l'arrivo ad esempio della dottoressa Galassi, e di mettere la struttura in rete, così che non sembri isolata. L'altro punto fondamentale è l'ampiezza del territorio di servizio, che supera la logica dei numeri. Detto questo, chiedo di non fare allarmismo sull'ospedale, perché parlare sempre di una struttura a rischio non fa che penalizzarla».(d.m.)
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