Policlinico, ora il robot sistema ginocchia e anche
Così gli interventi saranno meno invasivi, riducendo tempi e costi di degenza L’ospedale modenese si colloca tra i primi sei ospedali a livello europeo
La sanità modenese compie un ulteriore passo verso l'avanguardia. Il Policlinico di Modena si arricchisce infatti un nuovo robot per l'esecuzione di interventi di precisione per l'impianto di protesi al ginocchio e all'anca.
La nuova dotazione tecnologica nasce dalla collaborazione fra Policlinico e Azienda Usl e va a consolidare il sistema ben radicato delle competenze della sanità modenese in materia ortopedica.
Il nuovo robot si chiama Rio System e ha subito conferito al Policlinico il titolo di uno fra i primi sei ospedali più avanzati a livello europeo per questa tipologia di interventi chirurgici.
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L’operazione attraverso l’utilizzo del robot ha caratteristiche di intervento molto diverse da quella che è la chirurgia tradizionale; la macchina è più leggera, più efficace ma soprattutto più precisa, permettendo di eseguire interventi mirati, sempre più localizzati e sempre meno invasivi. Come illustrato dal Dott. Anselmo Campagna, Direttore Sanitario del Policlinico di Modena, «l'aspetto di maggiore novità introdotta dal robot è una migliore pianificazione pre-operatoria, ossia la possibilità di intervenire prima dell'intervento vero e proprio grazie ad una TAC. - ha spiegato il dottor Campagna - La nuova tecnologia permette infatti una scansione tridimensionale della regione anatomica che consente la massima personalizzazione della protesi per il paziente».
Quali sono gli aspetti positivi per il paziente nell’utilizzo di questo nuova metodologia? I risultati dell'utilizzo del robot Rio hanno evidenziato una notevole riduzione del dolore post-operatorio, minore dispersione di sangue, un recupero più rapido e di conseguenza tempi di degenza ospedaliera notevolmente ridotti. Il che significa ovviamente riduzione dei costi per la sanità pubblica. Superata la fase pre-operatoria il robot va ad agire non più con una lama ma bensì con una fresa che esercita la sua azione su ossa e residui cartilaginei.
La tecnologia avanzata del robot garantisce una maggiore precisione e non lascia alcun margine di errore al chirurgo ortopedico. Un ulteriore vantaggio dell'introduzione del robot è dato dalla registrazione completa dell'intervento che rimarrà e andrà ad arricchire il quadro clinico del paziente. Come sottolineato dal Direttore Generale del Policlinico Licia Petropulacos, «l'acquisto di Rio System fa diventare il Policlinico di Modena il primo ospedale pubblico in Italia dotato dell'innovativo sistema di chirurgia robotica e computerizzata per la protesi dell'anca e del ginocchio».
Nel corso del 2014 sono stati cento gli interventi al ginocchio e ben duecentodieci quelli all'anca realizzati grazie all'utilizzo della nuova tecnologia robot.
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