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LANDI (FONDAZIONE) E I RICORSI AL TAR

«S. Agostino, avanti il progetto è valido»

«Il complesso progetto che stiamo portando avanti al Sant'Agostino è innovativo soprattutto se pensiamo alle regole attuali che governano il mondo della riqualificazione e del restauro. Siamo partiti...

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«Il complesso progetto che stiamo portando avanti al Sant'Agostino è innovativo soprattutto se pensiamo alle regole attuali che governano il mondo della riqualificazione e del restauro. Siamo partiti nel 2007 e a un certo punto, dopo le approvazioni, è venuto qualcuno che vuole l'ex ospedale com'era nel '700. L'unica alternativa che i contrari propongono è il ricorso al Tar: deve essere chiaro che il progetto potrebbe essere bloccato in ogni momento dal tribunale amministrativo e magari tra 4-5 anni interverrà pure il tribunale. Siamo molto coraggiosi, cosa facciamo poi ricorriamo alla Corte Europea?».

Ieri Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio e committente del restauro da 42 milioni di euro, si è tolto qualche sassolino dalle scarpe nelle conclusioni del convegno "Rigenerazione urbana. Modelli italiani ed europei a confronto". Landi, anche se non l'ha citata espressamente, ce l'aveva con Italia Nostra presieduta a Modena da Giovanni Losavio, strenuo oppositore del progetto contro cui è appunto ricorso al Tar che ancora deve emettere il giudizio. Per questo motivo - presumibilmente - la Fondazione ha posticipato di alcuni mesi l'avvio del cantiere che dovrebbe un giorno portare al "Polo della cultura". Landi nei mesi scorsi aveva detto che dopo i rinvii si sarebbe partiti a marzo, dunque tra pochi giorni. A chiudere il convegno anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, modenese: «Intendiamo cambiare la legge regionale sull'urbanistica perché in Emilia Romagna si è consumato troppo territorio nei decenni passati e dobbiamo fare più belle le nostre città. Inoltre sono favorevole alla Cispadana perché sarà molto utile alla Bassa dove, tra biomedicale ed altro si produce il 2% del Pil nazionale. A Modena, quando ero assessore negli anni '90, impostammo una politica per riportare funzioni in centro. Il Sant'Agostino mi piace e arriva dopo importanti interventi a San Pietro, San Geminiano, San Paolo, alle Manifattura, alla Pomposa a piazza Grande con il caffè concerto. Modena diventi città a vocazione turistica». Nella due giorni, utile anche ad aumentare il consenso intorno al progetto cui dice no una parte consistente della classe intellettuale della città, sono intervenuti importanti studiosi italiani e stranieri. Molti gli esempi di ristrutturazione discussi.

Stefano Luppi

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