Gazzetta di Modena

Modena

il procuratore musti su furti e carcere

«Spesso in tanti non capiscono che esistono delle garanzie»

«Il problema della mancanza di uomini, delle carenze negli organici riguarda non solo la polizia ma anche Finanza, i carabinieri. E riguarda anche la magistratura. È risaputo come a Modena ci siano...

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«Il problema della mancanza di uomini, delle carenze negli organici riguarda non solo la polizia ma anche Finanza, i carabinieri. E riguarda anche la magistratura. È risaputo come a Modena ci siano pochi giudici, pochi pubblici ministeri. La realtà è che a Modena siamo sottostimati, ci sono meno uomini rispetto al lavoro che andrebbe svolto e così, tutti, lavoriamo tanto e non nel modo ottimale. Se la procura è piccola, piccole sono anche le disponibilità, i numeri, per le forze dell’ordine: tutto viene proporzionato». Così il procuratore Lucia Musti sui problemi inerenti la microcriminalità e il contrasto di essa. «È chiaro che al cittadino - dice - preoccupa più un borseggiatore, un ladro che un infiltrato mafioso, perché viene coinvolto direttamente. Di fronte ad una persona che ha commesso un furto, incensurata e magari colta in flagranza ci si stupisce se questa non va in carcere. È incensurato.... Oppure non è incensurato ma il reato che ha commesso è piccolo, non grave... Dobbiamo domandarci allora cosa cogliamo. Vogliamo uno Stato di polizia? Vogliamo tagliare le mani ai ladri? Ci sono delle garanzie, valide per tutti indistintamente. A volte queste garanzie risultano impopolari, non vengono comprese dai cittadini».

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