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Un parterre di vip per le nuove collezioni Blumarine

di Vittoria Melchioni
Un parterre di vip per le nuove collezioni Blumarine

E la linea giovane Blugirl cresce e diventa indipendente Ecco le novità presentate a Milano dal brand modenese

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MILANO. Alla Fashion Week milanese, dove sfilano le collezioni autunno-inverno 2015-2016, la ragazza Blugirl diventa indipendente.

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Quella che fino ad oggi era considerata la seconda linea della Blufin, si presenta in passerella con una collezione di grande livello, molto cresciuta, con prodotto di posizionamento molto alto. Un successo commerciale testimoniato dall'apertura di quattro boutique monomarca in Cina e di una anche a Dubai, nonostante la mancanza dei russi si faccia molto sentire.

La collezione ha una doppia anima: maschile e delicata, che analizza diversi aspetti della femminilità contemporanea. I cappotti scozzesi pastosi e fondenti avvolgono morbidamente la figura.

I tailleur maschili, indossati con bluse di cady, sono percorsi da classici disegni Galles e pied-de-poule, con la riedizione capi d'archivio della maison come gli i maxi-abiti lunghi stampati con fiori e frutti autunnali. Molto apprezzata la stampa dal geometrico motivo liberty su riedizioni dei pigiama palazzo con la gamba leggermente scampanata. Ai piedi: stringate maschili multicolor e francesine.

Completa il look il cappello fedora.

 

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Parterre di vip da Blumarine con la futura signora Scamarcio, Valeria Golino, tra le più fotografate. In passerella una donna dalla grande personalità, restia a seguire le regole, che ha fatto dello spirito d'avventura, del viaggiare in libertà il suo stile di vita. Un omaggio a Jane Holzer, ex modella e attrice ora collezionista d'arte e produttrice cinematografica, nota per essere stata una delle muse di Andy Warhol, negli anni psichedelici della Factory.

In un gioco di contrasti e contrapposizioni (tessuti pesanti abbinati a trame impalpabili) dove la silhouette è fluida e allungata, oppure netta e breve, dalla vita alta.

Lunghi cappotti sono indossati su abiti di georgette. Opulenza sussurrata nei grandi cardigan avvolgenti realizzati in visone o negli abiti finemente e policromicamente ricamati, in un gioco di trasparenze che è ormai diventato un punto fisso di ogni collezione. Bagliori metallici illuminano tute e lunghissimi abiti plissettati, con altrettanto lunghissime cocche di fiocchi allacciati al collo ma che scendono dietro alla schiena.

Il tema del viaggio viene ripreso anche per gli accessori: le borse sono esagerate nelle proporzioni fino quasi a diventare bagagli, mentre gli stivali dai comodi tacchi quadrati sono indossati con tutto.

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