Gazzetta di Modena

Modena

formigine

E Richeldi ospita Cinzia Franchini

E Richeldi ospita Cinzia Franchini

La presidente della Fita-Cna all’università Popolare con l’ex sindaco

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Il coordinatore Franco Richeldi va avanti. Domani l’ospite del suo corso di buona politica sarà Cinzia Franchini, presidente nazionale Fita-Cna, recentemente tornata al centro delle cronache per l’anatema della Cna nazionale. L’incontro si terrà alle 18 in Sala Loggia.

«Sarà una testimonianza molto diretta - ha riconosciuto l’ex sindaco, docente all’Università Popolare - la sua presenza era già stata prevista prima dei fatti di cronaca che la riguardano. Sarà un momento importante per esprimere piena solidarietà a lei e al suo impegno nella realtà modenese, sempre nel mirino della malavita».

Mezz’ora prima, a Modena, il pm palermitano Antonino Di Matteo riceverà la cittadinanza onoraria. Il sindaco Maria Costi aveva proposto che Franchini fosse invitata anche all’evento modenese. «Il nostro Comune ha aderito per il riconoscimento della cittadinanza a Di Matteo - ha ripreso l’ex primo cittadino - c’è un impegno significativo per costruire un protocollo sulla legalità a livello distrettuale. Le inchieste hanno sollevato il coperchio di una situazione molto difficile, che in parte conoscevamo. La malavita tenta di penetrare nel tessuto sociale della nostra economia, con forme diverse dal passato. Unendo tutte le forze economiche e sociali possiamo essere completamente refrattari».

L’incontro di domani rappresenta la tappa intermedia di un percorso che vedrà come ospiti anche i parlamentari Cecilia Guerra e Matteo Richetti. Il quadro resta l’agone pubblico. «La politica tradizionale ha perso capacità di tenuta - ha spiegato Richeldi - c’è una realtà molto più vasta di rappresentanze. Oggi ci sono forme di governo che non favoriscono la partecipazione dei cittadini: occorre recuperare questo dato negativo».

Da ex sindacalista Richeldi auspica anche una rappresentanza diversa: «Il sindacato dovrebbe impegnarsi di più rispetto ai giovani e al mondo del lavoro giovanile. Serve anche un incentivo forte dello Stato, sia per i giovani imprenditori sia per le start-up. Se il Job Act è letto esclusivamente per rimanere in Europa è negativo; se riduce il precariato, dà la possibilità di tornare ad assumere e costruire nuovi percorsi occupazionali è positivo».

Gabriele Farina

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google