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Mancano fondi per laboratorio e petroteca

Mancano fondi per laboratorio e petroteca

La supremazia della strumentazione scientifica a disposizione degli studenti di geologia è per molti versi un ricordo lontano. I continui tagli di bilancio ai bilanci universitari e i vincoli di...

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La supremazia della strumentazione scientifica a disposizione degli studenti di geologia è per molti versi un ricordo lontano.

I continui tagli di bilancio ai bilanci universitari e i vincoli di spesa legati a frazioni di quelle effettuate negli anni precedenti hanno azzerato - o quasi - le possibilità per gli investimenti.

Di qui ad aprile, quando il trasloco della facoltà sarà operativo, mancheranno già gli spazi per sistemare i materiali rocciosi che sono la base di studio dei futuri geologi. Anche se nell’ultimo decennio gli studenti sono raddoppiati e oggi sono una cinquantina al primo anno, le pietre sono la materia base assieme ai libri.

Sono strumenti di lavoro, esattamente come i microscopi piuttosto che le pagine stampate. Sono ingombranti e, a parte quelli più piccoli che costituiscono il patrimonio del “Museo Gemma 1786”, sono accatastati nelle cantine e in piccoli depositi satellite, accumulate in cassette di legno e di plastica. «Ora sono dispersi in varie sedi - spiega la direttrice del Dipartimento, Maria Franca Brigatti - Qualche volta sono in comodato anche nelle case dei docenti che si prestano allo scopo. Ma in generale nella nuova sede dovremo trovare il modo di conservarle e per fare questo, nei piccoli sotterranei che abbiamo a disposizione, servirebbero arredi per sfruttare lo spazio in verticale, mettendo vicino ai muri scaffali in grado di sopportare pesi di diversi quintali necessari a una vera e propria petroteca. E poi sarebbe indispensabile anche un piccolo “laboratorio rocce” ma mancano i 5 mila euro necessari per attrezzarlo». (s.c.)

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