Gazzetta di Modena

Modena

Quattro predoni romeni in cella

Quattro predoni romeni in cella

Mirandola. Tre donne e un uomo svaligiano il Famila e fuggono, inseguiti e arrestati dalla polizia

3 MINUTI DI LETTURA





MIRANDOLA. La notizia non è certo che quattro romeni siano stati sorpresi a rubare di tutto in un supermercato di Mirandola. La notizia è che - dopo le polemiche di questi giorni sulla inadeguatezza del sistema della sicurezza italiana che attira ladri da tutta Europa - c’è un magistrato della Procura di Modena che dispone l’arresto della banda, premiando il lavoro investigativo congiunto della squadra Anticrimine e della squadra Volante del Commissariato e del distaccamento di polizia stradale di Mirandola. Così da ieri la dottoressa Claudia Natalini viene indicata ad esempio da tante forze di polizia di un territorio provinciale ormai sotto l’assedio continuo di ogni specie di predoni.

I quattro della banda sono tre donne e un uomo. Due domiciliati a Bastiglia, due senza dimora in Italia. Venuti direttamente dalla Romania in gita in Italia, in cerca di prodotti tipici. Specialmente di formaggio grana.

I quattro arrestati sono Cosmin Daniel Tuiu, 25 anni, domiciliato a Bastiglia, Gabriela Nicoleta Tuiu, 44 anni, anche lei domiciliata a Bastiglia, Elena Sorina Pancu, 25 anni, in Italia senza fissa dimora, Mariana Mirela Padure, 36 anni, anche lei senza fissa dimora, i primi tre tutti ormai noti per il vizietto di cui sopra.

Ad accorgersi di loro uno degli addetti alla sicurezza del supermercato Famila di via Bernardi, dove i quattro erano entrati e stavano girovagando tra i banchi. L’addetto alla sicurezza ha allertato la polizia e così un sovrintendente dell’anticrimine del Commissariato è entrato nel supermercato e fingendosi cliente li ha inquadrati, notando a sua volta i movimenti sospetti. Fuori, dal supermercato, in posizione defilata, la polizia ha piazzato un’auto della volante e un’auto della polizia stradale, a supporto.

Quando è stato il momento di pagare, così, uno alla volta i romeni sono usciti, ognuno pagando cifre ridicole - un euro e mezzo - per un piccolo prodotto che tenevano in mano.

E ognuno dei quattro, una volta all’esterno si è incamminato verso viale Gramschi. Il sovrintendente ha seguito l’ultimo, una donna, tenendosi sempre in contatto con i colleghi. La banda si è radunata lungo il viale, all’altezza del semaforo. Quando la donna si è insospettita di quell’uomo in borghese che la seguiva, è corsa verso l’auto dove l’attendevano i complici. Il sovrintendente ha così intimato l’alt, qualificandosi come polizia, ma per tutta risposta l’auto è partita sgommando a tutta velocità, e bucando il semaforo rosso, con il rischio di provocare un disastro. A tiro c’erano però le due auto della polizia, ne è scaturito un lungo e concitato inseguimento, che si è concluso, riferiscono alcuni testimoni, davanti alla concessionaria Franciosi di via Statale Nord, dove l’auto dei romeni è stata circondata e bloccata. E ovviamente dalla perquisizione è venuto fuori di tutto: confezioni multiple di formaggio grana - almeno trenta confezioni - poi di pecorino, di salsicce, di tortellini, di olio,... Praticamente la dispensa di un ristorante . (a.setti)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google