Verde, serve un milione per sistemare viali e parchi
La grande nevicata del 6 febbraio ha fatto lievitare i prezzi di circa 600mila euro L’assessore Tosi: «Priorità alla sicurezza. Incrementeremo i fondi per il settore»
Un milione, euro più euro meno: è quanto dovrà spendere il Comune per sistemare tutte le aree verdi urbane e gli 11mila alberi nei viali. Una cifra ingente necessaria a: rimettere in sicurezza le alberature dopo i danni della maxi nevicata del 6 febbraio, a effettuare le verifiche dopo i lavori e per il mantenimento del verde pubblico.
«Normalmente - spiega l’assessore Simone Tosi - l’Amministrazione spende circa 300mila euro per la cura delle alberature cittadine, ma quest’anno purtroppo c’è stato il maltempo che ha gravemente danneggiato migliaia di piante e di conseguenza la cifra lievita notevolmente. D’altra parte non ci sono soluzioni alternative: la sicurezza viene prima di tutto». Non a caso l’accesso ai parchi è ancora vietato ai cittadini. Il rischio che si spezzi qualche grosso ramo e che finisca sulla testa dei passanti è troppo alta per dare il via libera. Così il Comune si è preso qualche settimana di tempo per sistemare le cose. I lavori si stanno avviando verso la conclusione anche se la riapertura ufficiale delle aree non è ancora stata comunicata. «I primi 300 mila euro - spiega nel dettaglio l’assessore - li stiamo spendendo per mettere in sicurezza tutti gli alberi. La neve, come noto, ha fatto saltare tanti rami, anche di grosse dimensioni, mentre altri sono pericolanti. Gli operai quindi stanno lavorando per accertarsi che tutto rientri nei limiti di sicurezza. Dopo questa fase bisognerà, tra qualche mese, tornare al lavoro per accertarsi se la messa in sicurezza ha avuto gli esiti desiderati. Come noto infatti rami e tronchi spezzati possono rendere molto instabili gli alberi e di conseguenza vi è un successivo importante lavoro da svolgere il cui costo si aggira ancora sui 300mila euro. Infine c’è il lavoro di manutenzione ordinaria. Sommando tutto spenderemo all’incirca un milione di euro per il verde pubblico».
Un dato, a questo punto, vale la pena ricordare: negli anni ’90 i giardinieri municipali erano 17, oggi sono due. Il grosso del lavoro è a carico di ditte esterne. «Quei tempi di disponibilità economiche - spiega Tosi - sono finiti e adesso bisogna ottimizzare le spese. È chiaro che il patrimonio arboreo municipale è enorme e di conseguenza bisognerà valutare di incrementare le risorse da dedicargli. Ci tenevo - continua Tosi - a ricordare che il Comune fa di tutto per curare il verde ma quando gli alberi sono vecchi e malati è meglio abbatterli e sostituirli, come abbiamo fatto in vari casi. In caso di maltempo intenso, infatti, le piante malate possono essere un rischio concreto per i cittadini». Si pensi, ricordiamo noi, a cosa poteva accadere se il pino crollato in viale Carducci fosse finito su delle persone invece che su un furgoncino.
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