Gazzetta di Modena

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Bper tra possibili acquisizioni e finanzieri

Da Ferrara indiscrezioni sull’interessamento per Carife. In Sardegna perquisizioni per il Banco

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Per Banca Popolare dell’Emilia Romagna sono giornate particolari in cui l’istituto di credito modenese è al centro dell’attenzione da una parte per le voci sempre più insistenti che da Ferrara vorrebbero Bper sul punto di stringere i tempi per una possibile acquisizione di Carife, banca locale attualmente commissariata, e dall’altra per le perquisizioni di ieri della Guardia di finanza nelle sedi di Cagliari e Sassari del Banco di Sardegna, controllata del Gruppo Bper.

Da Ferrara si moltiplicano le indicazioni secondo cui per la Cassa di Risparmio di Ferrara potrebbe essere unaquestione di giorni riguardo l’offerta vincolante da parte di un gruppo bancario, che potrebbe essere proprio Bper.

Quello è il terzo accesso alla “data room” di Carife. Nei mesi scorsi sono stati la Banca Popolare di Vicenza e la Cassa di Risparmio di Cento a manifestare interesse parlando con i commissari di Carife ma successivamente è tutto svanito.

Ora le indiscrezioni si concentrano sul gruppo Cariparma-Credit Agricole e su Bper, oltre che sul grande Gruppo Banco Popolare e sulla Popolare di Bari. Ma proprio ieri da Parma, su indicazioni provenienti dalla Francia, è giunta una smentita secca da parte di Cariparma-Credit Agricole.

Bper non ha mai nè smentito categoricamente nè confermato un interessamento per Carife e tanto basta per dare credito alle indiscrezion di fonte ferrarese.

Notizie di segno diverso provengono invece dalla Sardegna, dove hanno sede banche controllate dal Gruppo Bper.

Ieri i militari delle Fiamme gialle hanno sequestrato documenti e materiale informatico che saranno attentamente analizzati per verificare le ipotesi di reato, "false comunicazioni sociali e all'autorità di vigilanza". Questo sulla base del filone su cui sta indagando la Procura di Cagliari. Sotto la lente del Pm, Andrea Massida, ci sarebbero le dinamiche gestionali dell'istituto di credito che non avrebbe effettuato corrette segnalazioni alla Banca d'Italia, con ripercussioni sull'attendibilità e trasparenza dei controlli e sui dati forniti alla stessa Bankitalia.

Le indagini, infatti, sono partite a seguito di una segnalazione da parte degli ispettori della Banca d'Italia. Il fascicolo è stato aperto nel 2013 e al momento non risultano indagati. Sono scandagliati i bilanci del Banco di Sardegna dal 2011 al 2013. Nessun commento ufficiale dai vertici del Banco di Sardegna, dove c'è serenità e fiducia nell'operato della magistratura.

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