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Carnevale, un successo ma servono altri volontari

di Gabriele Farina
Carnevale, un successo ma servono altri volontari

Formigine. Manni, responsabile degli organizzatori: «In duemila hanno sfilato» «Chiediamo ai giovani di aiutarci nell’allestire un evento unico nel modenese»

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FORMIGINE. Settanta volontari, migliaia di visitatori e un appello: “Giovani, aiutateci”. Il 58° Carnevale dei Ragazzi appena concluso sarà ricordato per i numerosi partecipanti, per i due rinvii a causa di neve e pioggia e perché è stato il primo dopo la gestione Manni. «È il primo dopo un’era - ha ricordato Luigi Giovini, successore di Carlo Manni alla guida dell’associazione organizzatrice - la parte più difficile è stata conquistare la fiducia delle persone. I volontari hanno una motivazione e un impegno fuori dal comune: è stato un successo per merito loro». Alcuni numeri sono notevoli: come le duemila persone che hanno sfilato, di cui duecentocinquanta in un singolo gruppo. La vittoria nei carri è andata a Cattivissimo Me 2015 di Spezzano, davanti a I Turtlein di Set e Mez della parrocchia Beata Vergine Assunta di Casinalbo e Tradizioni in Maschera di Casinalbo. La medaglia d’argento s’è aggiudicata anche due vittorie: la prima dei gruppi, davanti a I Cattivissimi di Spezzano e i Bouna Not Sunador della parrocchia di Magreta. La seconda nel premio speciale scuole, davanti a Bouna Not Sonador, Cattissimo Me ed i Greenions e agli Ingredienti della Festa. I vincitori di questo premio hanno ricevuto un buono per l’acquisto di materiale scolastico. Tra le mascherine, Al Tuler ha preceduto Meduse, Megamignon e gli altri concorrenti. Ancora una volta le strade del centro storico sono state animate da centinaia di bambini con le loro famiglie, da ragazze e ragazzi. Quando si tratta di organizzare, tuttavia, l’età media cresce rapidamente. «Ne abbiamo parlato domenica anche con il sindaco Maria Costi - ha confermato Giovini - stiamo pensando ad alcune iniziative per attrarre i giovani. Carlo Manni ha lasciato a 77 anni, quasi tutti sono coetanei. La necessità di un ricambio generazionale è fuori discussione». Il lavoro da fare non manca. «Sono occorsi circa quattro o cinque mesi - ha ripreso il presidente dell’associazione - con l’impegno di settanta volontari. Organizzare la sfilata non è stato semplice, come è stato difficile lo stand del martedì». Alcune cifre sono significative: 170 chili di maccheroni preparati, 400 di polenta e 200 di carne macinata per il ragù dei maccheroni. Inoltre, sono stati cucinati 15mila pezzi di gnocco fritto. «La preparazione non è così facile - ha garantito Giovini - servirebbero ancora più volontari e soprattutto giovani. C’è stato anche un grosso impegno da parte del Comune, sia a livello economico sia a livello organizzativo, con i dipendenti dell’Ufficio Cultura e gli operai che hanno dato una mano. Avevo già fatto i carri di carnevale per tanti anni e lavorato con la giuria. Il passaggio è stato difficile, il tempo ci ha dato dei problemi. Nel complesso le presenze sono state soddisfacenti sia domenica sia martedì grasso».

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