Gazzetta di Modena

Modena

VIGNOLA

I cittadini vogliono poter contare di più: statuto da cambiare

I cittadini vogliono poter contare di più: statuto da cambiare

Tanta gente all’incontro con tecnici e politici locali. Referendum locali: quorum da abolire e soglia più bassa

2 MINUTI DI LETTURA





VIGNOLA. Sala parrocchiale di Brodano gremita da più di un centinaio di persone per la prima Giornata della Democrazia, ideale continuazione dell'esperimento di “parola ai cittadini” fatto a dicembre che si era concluso raccogliendo tre proposte: l’istituzione di voucher lavoro, la creazione di un museo del ciliegio e l’apertura di una sala permanente per mostre e cultura. L'appuntamento di domenica ha proposto gli strumenti della democrazia diretta per fare emergere istanze di modifica dello Statuto comunale e del regolamento.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10972422:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/03/03/fotogalleria/il-comune-si-confronta-con-i-cittadini-e-chiede-idee-e-proposte-1.10972422]]

«Vogliamo riavvicinare alla politica i cittadini che sono stati demotivati dai partiti – ha sottolineato il sindaco Mauro Smeraldi nell’introdurre – abbiamo assunto questo come macro-obiettivo di mandato. Vedo qui tanta gente che di solito non segue l’attività amministrativa: è voi in primo luogo che vogliamo coinvolgere».

«A Vignola dal 2013 al 2014 si è dimezzata percentuale di voto - ha osservato l’assessore Monica Maisani - e va ricreato un senso di comunità».

Un obiettivo, quello del coinvolgimento, condiviso anche dai 5 Stelle, che hanno preso parte all’iniziativa: «La democrazia partecipata è uno dei fondamenti del Movimento - ha ricordato la consigliera Nadia Piseddu - e crediamo che introdurre dei nuovi elementi di partecipazione nello Statuto sia indispensabile, per questo siamo qui».

Prima di iniziare i lavori, gli studiosi Thomas Benedikter e Paolo Michelotto hanno presentato una fotografia degli strumenti di democrazia utilizzati nel mondo, ma anche in alcuni Comuni italiani, per rendere il cittadino parte attiva della cosa pubblica. E su Vignola è stata evidenziata una gamma di strumenti referendaria troppo ristretta, una soglia firme troppo alta (20%) con complicanze anche nella validazione, il quorum del 50% più uno che mina lo strumento e soprattutto l’assenza di effetti vincolanti, perché il Consiglio comunale può anche non recepire il voto.

Quindi i partecipanti sono stati divisi in gruppi da cui sono emerse cinque proposte prioritarie e in alcuni casi davvero rivoluzionarie: abolire da una parte il quorum per i referendum e dall'altra abbassare la soglia di firme a 250, introdurre il voto postale insieme a quello elettronico, inserire nello Statuto principi fondamentali di partecipazione da disciplinare poi nel regolamento e promuovere ancora informazione sulla democrazia diretta. «Ora queste istanze verranno elaborate nelle Commissioni e quindi votate in Consiglio – ha chiosato la Maisani – siamo molto contenti dei risultati ottenuti e anche dell'apprezzamento ricevuto da partecipanti di altri Comuni. Faremo in modo che tutti gli anni qui ci sia una Giornata della Democrazia».

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google