Ladri assaltano il bar Pancaldi
All’alba il titolare esce per recarsi al forno e la banda sfonda la porta
SAVIGNANO. Conoscevano bene le abitudini del barista e così hanno tentato un colpo lampo, fermandosi però soltanto a metà strada. I ladri hanno tentato di razziare il bar Pancaldi di via Claudia all’alba. Il proprietario, un ragazzo cinese, ha aperto per iniziare a cuocere le paste in vista delle prime colazioni poi, una volta completato il primo processo, è uscito per recarsi al forno lì vicino per acquistare altri prodotti, necessari ad assecondare i desideri dei clienti.
E appena il ragazzo si è allontanato, chiudendo a chiave il portone, ma lasciando l’allarme disinnescato, la banda è entrata in azione. Con un vecchio furgone rosso si è posizionata sul retro della palazzina e ha iniziato ad armeggiare al portone di servizio. Sono riusciti a tagliare la catena e ad infrangere il vetro, ma il rientro imprevisto del barista li ha costretti a fuggire. «Ho notato quel mezzo posteggiato in una situazione anomala - ha riferito ai carabinieri di Savignano, che hanno raccolto la denuncia - e mi sono incamminato per controllare. Evidentemente hanno capito e sono risaliti in furgone per fuggire. Erano almeno in tre, non li ho visti in volto perché si erano coperti».
I militari hanno aperto le indagini, partendo da una certezza: la banda conosce le abitudini del barista e il colpo era pianificato seppur audace nei tempi. (m.ped.)
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