Modena Est dice basta; petizione contro i ladri
Sala gremita all’incontro sull’emergenza sicurezza dopo le recenti rapine. Residenti e poliziotti uniti: troppo garantismo
Cittadini e forze di polizia protestano insieme e queste ultime ieri sera presso il centro civico di piazza Liberaziona a Modena est hanno pure lanciato un appello che punta a raccogliere 50mila firme. La protesta della gente, impaurita per i tanti furti anche violenti che avvengono in città, si salda dunque con quella delle forze di polizia che attirano l'attenzione per le troppe regole che spesso non permettono detenzioni in carcere dei ladri. Tantissimi i presenti e i rappresentanti dei sindacati di polizia. Tra i tanti anche la pensionata Maria Teresa Zucchi che nei giorni scorsi è stata picchiata e ha subito un tentativo di violenza – e l'assessore comunale Giulio Guerzoni. «Oggi il ladro può reiterare il reato più e più volte – spiega Roberto Butelli del Siulp regionale – e dunque la politica ha reso troppo garantista la legge. La raccolta firme la vogliamo fare partire da Modena e farla divenire nazionali: puntiamo a 50mila firme perché noi poliziotti ci mettiamo la faccia. Chiediamo alla gente di collaborare con noi, siamo tutti cittadini con figli e la situazione nel tempo è decisamente peggiorata. C'è infatti a Modena una escalation dei reati della persona e si dice sempre: perché la polizia non fa di più, non arresta? Noi certamente faremmo molto di più, è la nostra professione, ma spesso abbiamo le mani legate e pochi mezzi per garantire la sicurezza del territorio. Siamo molto stanchi e sfiduciati oltre che disillusi e non possiamo dire ai cittadini di stare tranquilli. Il sistema è ipergarantista, lo pensano anche alcuni magistrati anche se non lo dicono pubblicamente». Tanti gli interventi in sala, molti dei quali contro gli stranieri che delinquono: «Chi ruba oggi deve andare in galera – spiega un anziano – nel loro Paese, i peggiori sono i rumeni».
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Il signor Fracesco dice: «Venti anni fa avevamo lo stesso problema». Elis Ranuzzini, presidente del comitato Modena Est: “C'è una melma in cui siamo invischiati e la vogliamo smuovere. Vivo a Modena est e non penso qui sia un Bronx, ma dobbiamo evitare lo diventi. Qui siamo solidali, ma non possiamo delegare tutto alle forze di polizia. Collaboriamo per cercare soluzioni che contrastino queste belve».
Paolo Passamonte di Carpi dice: «Perchè non avete invitato i rappresentanti della Municipale? Noi abbiamo un sindacato forte. Mai vissuto in trent'anni di lavoro un periodo come questo». Vincenzo Tammaro della polizia stradale (Silp-Cgil): «Perchè in Italia non è più possibile arrestare chi commette un reato? E perchè ci sono problemi nell'applicare la pena? Le carceri sono sovraffollate e i detenuti vivono spesso ai limiti della dignità umana. La pena non è solo afflittiva, ma comprende anche la rieducazione. Modena è poco sicura, ma lo sono tutte le città d'Italia non a causa della spending review. Però occorre riprendere il patto 'Modena sicura', facendo collaborare le forze di polizia e le sale operative e poi dovrebbe essere attivata la polizia di prossimità, importantissima, rimasta solo sulla carta purtroppo. Abbiamo troppi poliziotti che si occupano di attività amministrative: gli enti locali potrebbero venirci incontro con il loro personale».
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