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LA CLAMOROSA SCOPERTA

Tane dell’Aids: Modena partecipa

Il nostro Ateneo collabora con lo staff dei ricercatori di Trieste

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Fotografata la struttura del nucleo dei linfociti e scoperte le «tane» dove l'Hiv si nasconde fino a diventare “invisibile”. È una ricerca compiuta all'Icgeb di Trieste da ricercatori guidati dal professor Mauro Giacca in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio.

La scoperta sarà pubblicata oggi sul sito di “Nature” e avrà forti ricadute nello sviluppo di nuovi farmaci contro l'Aids.

Il problema dell'Aids è dovuto alla proprietà del virus di inserire il proprio Dna in quello delle cellule che infetta diventando così parte del loro patrimonio genetico. Ma la ragione per cui il virus scelga soltanto alcuni dei 20mila geni umani per integrarsi e, soprattutto, come riesca all'interno di questi geni a nascondersi ai farmaci era rimasto finora un enigma. Enigma risolto dal gruppo di ricerca dell'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology.

È un vero e proprio balzo in avanti contro l'Aids: Mauro Giacca, genetista, al vertice mondiale di Icgeb (International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology) e direttore e coordinatore del gruppo di ricerca nelle sedi Icgeb di Trieste, New Delhi e Città del Capo che ha scoperto dove si nasconde il virus Hiv una volta entrato in una cellula, spiega come ora si aprano nuove strade per cure innovative. «Individuati i meccanismi di questa caratteristica del virus, è più facile pensare alla possibilità di sviluppare farmaci nuovi con un bersaglio diverso. La ricerca è stata condotta in collaborazione con il Dipartimento Medicina dell' Università di Trieste, Università di Modena e Reggio e Genethon di Parigi.

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