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Tornano neve e pioggia, allerta maltempo fino a venerdì

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La Protezione Civile segnala "l'approssimarsi di un marcato peggioramento su tutto il territorio regionale"

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Torna il maltempo sull'Emilia-Romagna. La Protezione Civile, infatti, segnala l'approssimarsi di un "marcato peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro territorio regionale", corrispondente ad una fase di allerta valida dalle 13 di domani alla stessa ora di venerdì. Dalla serata di domani, in particolare, venti da nord-est interesseranno prevalentemente i rilievi e il settore costiero. Si prevedono "precipitazioni abbondanti", soprattutto sul settore centro-orientale, con quantità stimate tra i 40 e i 60 millimetri complessivi in 24 ore. A partire dalla serata di mercoledì la quota neve, inizialmente attorno ai 1.000 metri, si abbasserà rapidamente fino a raggiungere i 500-600 metri nella giornata di giovedì.

Sui rilievi le precipitazioni nevose potranno essere abbondanti, tra i 20 e 40 centimetri nelle 24 ore. Le precipitazioni sono previste in attenuazione dal pomeriggio di giovedì, con fenomeni residui sulla Romagna, mentre l'attenuazione dei venti e del moto ondoso si prevede solo a partire da venerdì. Il mare sarà "molto agitato con probabili ingressioni marine".

Dalle 18 di domani e fino alle 12 di venerdì, sotto costa, "si prevede l'effetto combinato dell'altezza dell'onda (stimata intorno ai quattro metri) e del livello del mare (stimato intorno a 0,8 metri). L'effetto sarà risentito su tutta la fascia costiera, in particolare nella fascia centrale comprendente i comuni di ravenna e cervia".

Passando agli effetti provocati dall'ondata di maltempo, la protezione civile ricorda che a causa del vento potrebbero verificarsi cadute di rami, alberi e segnaletica, così come non si possono escludere casi di sospensione della fornitura elettrica e telefonica.

Per quanto riguarda la neve, nelle zone interessate possono "risultare difficoltose le condizioni di circolazione sulla rete stradale ordinaria, secondaria ed autostradale. Possono verificarsi localizzate interruzioni dei servizi pubblici essenziali". Lungo la riviera, poi, "possono verificarsi mareggiate con fenomeni di erosione costiera e possibile interessamento degli stabilimenti balneari", così come possono "risultare difficoltose le attività che si svolgono in mare ed il funzionamento delle infrastrutture portuali".

Sul fronte idrogeologico, "sono possibili fenomeni di erosione superficiale, smottamenti, piccole colate, localizzate cadute massi o attivazioni di frane di dimensioni maggiori. Potranno verificarsi conseguenti danni localizzati ad edifici e viabilità". Passando al capitolo "criticità idraulica", nelle macroaree del reno, del lamone-savio e nella pianura di forlì-ravenna "si potranno verificare innalzamenti dei livelli idrometrici con possibili superamenti della soglia '2' e conseguenti danni alle opere idrauliche, di difesa e di attraversamento e alle attività antropiche in prossimità dell'alveo e in aree golenali".

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