Gazzetta di Modena

Modena

Il “fashion district” emiliano brilla sulle passerelle milanesi

di Maria Vittoria Melchioni
Il “fashion district” emiliano brilla sulle passerelle milanesi

Protagoniste della Settimana della Moda le maison che disegnano e producono sul nostro territorio Unica modenese doc Anna Molinari. Armani e Trussardi con “il cuore” tra Baggiovara e Cognento

3 MINUTI DI LETTURA





Archiviata un’altra settimana della moda a Milano, è l’ora dei bilanci. Unica portacolori modenese: Anna Molinari. Se si tralascia il debutto con successo di Erika Cavallini e la sua Semi-Couture (la designer è modenese, ma il suo brand ha sede nel Bolognese), la Molinari è stata l’unica a far sfilare le sue due linee: Blugirl e Blumarine. Altri brand hanno preferito virare su meno dispendiose presentazioni, altri ancora sono emigrati alla fiera di settore “White”.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10977904:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/04/news/il-fashion-district-emiliano-brilla-sulle-passerelle-milanesi-1.10977904]]

Riaccendiamo le luci sulle catwalk glamourose dedicate al prossimo autunno-inverno. Le ragazze di Blugirl sono ormai indipendenti (in tutti i sensi, dato che quella che era considerata una seconda linea del gruppo Bluflin, ora registra numeri da vera e propria prima linea), Anna Molinari ha voluto raccontare le svariate sfaccettature dell’universo delle giovani donne attraverso una serie di look che hanno proposto echi anni ’70 e nostalgie liberty. Tailleur maschili in principe di Galles o pied de poule indossati con divertenti pellicciotti. Meravigliosi cappotti in lana stampata con soggetti fiabeschi di uccellini e frutta di stagione, indossati su ampie gonne check, ai piedi stringate maschili in toni metallici e francesine.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10978098:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/04/news/debutta-gold-la-nuova-linea-di-maglieria-di-via-delle-perle-1.10978098]]

Sono viaggiatrici sensuali e libere le donne che vestono Blumarine. Maxi-cardigan in visone indossati con sandali, abiti in lurex dalle linee sinuose o ampie, resi vivi dall’ondeggiare di mille plissé, ricami che illuminano mini dress da party girl, ma anche top da indossare con gonne fascianti e abiti in seta cangiante che cambia colore a seconda della rifrazione della luce. Una collezione che trasmette sì l’idea del lusso, ma molto più rilassata, senza rinunciare al glamour tipico della maison. Chi non ha origini modenesi, ma produce in gran parte del proprio prodotto nella nostra provincia è Trussardi.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.10973170:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2015/03/03/fotogalleria/inverno-2015-ecco-la-selezione-di-stilisti-di-moda-in-mo-1.10973170]]

A capo dell’ufficio stile da un paio di stagione c’è Gaia Trussardi, che ha fermamente voluto rimanere federe alla tradizione del marchio fondato da suo padre Nicola, aggiungendo un tocco di contemporaneità per strizzare l’occhio a nuovi mercati. Un ritorno alle origini proiettandosi nel futuro. In passerella hanno sfilato sensuali soldatesse. L’ispirazione ruota tutta attorno alla guanteria, la nappa che definisce ogni silhouette dalle tute, ai tubini, ai cappotti, ai pantaloni da indossare con top ispirati alla lingerie o con maglioni “confy” e “cozy”, che coccolano un po’ dopo tutto questo rigore. È il colore il protagonista della collezione Emporio firmata da Giorgio Armani. Sono ragazze toste, come ha spiegato lo stilista, che non hanno paura di dimostrare la propria caparbietà senza però trasformarsi in maschiacci e perdere in femminilità. Non mancano gli echi di un Oriente da sempre molto caro ad Armani.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10978097:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/04/news/l-armonia-degli-opposti-1.10978097]]

La pallette include tinte nette senza sfumature. Il rosso è accesso, il bianco è ottico, il nero è profondo e il blu è il classico blu Armani. La giacca mette in risalto il punto vita e viene indossata indifferentemente su ampie gonne o su pantaloni. Re Giorgio ama la donna in pantaloni, che propone in taglio maschile, ma con volumi che fanno pensare più a gonne-pantalone. Di grande impatto i capispalla con stampe Ikat che intarsiano le pellicce. Un altro classico di Armani è il velluto nero per la sera, acceso da mille cristalli che illuminano i top. Per la prima linea, quella che porta il suo nome, lo stilista piacentino ha reso omaggio al capo che ama di più: i pantaloni. Da giorno, da sera, ne scendono in passerella più di 80 paia.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.10978093:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2015/03/04/news/le-squaw-coperte-di-gioielli-ideate-dai-gemelli-caten-1.10978093]]

Dai tulip-pants a quelli a sigaretta, da quelli che lasciano scoperta la caviglia a quelli che la fasciano. Una collezione definita da lui stesso “normale” perché la gente ha voglia di normalità dopo gli eccessi degli ultimi anni (e degli ultimi giorni visto quello che è stato presentato da altri suoi colleghi, molto più attenti alle esigenze di Instagram), ispirata da alcuni quadri di Marc Chagall in cui sono ritratte donne dall’aria innocente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google