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«Pochi agenti, la sicurezza è a rischio»

«Pochi agenti, la sicurezza è a rischio»

Il Siulp: «Solo due uomini per contrastare il boom di furti. Politica, istituzioni e vertici colpevoli di disinteresse»

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Dopo la protesta dei giorni scorsi a Modena dove gli agenti hanno chiesto a gran voce la certezza della pena per gli arrestati in seguito a reati predatori, adesso tocca al commissariato di Carpi. Il sindacato di Polizia Siulp, infatti, ha diffuso dati allarmanti: numero di turni della Squadra Volante in calo, controlli mirati che fanno registrare un meno 70%, poi anche un meno 15% sul fronte delle persone identificate. Tutto questo mentre il numero di furti sta aumentando notevolmente a Carpi.

«Carpi - spiega la nota diffusa dal segretario generale aggiunto della sigla sindacale, Michele Stragapede - non può continuare ad essere vittima, incolpevole, di un lungo e duraturo stato di abbandono, sotto il profilo della sicurezza e del contrasto, reale, al crimine. Questo stato è il frutto del disinteresse sia della politica, soprattutto a livello centrale, sia delle istituzioni e dei vertici della sicurezza, provinciali e locali». Il sindacato arriva anche a smentire in parte i dati sulla sicurezza a Carpi diffusi dal Questore di Modena. «È statisticamente accertato - spiega il Siulp - che nel 2013, solo a Carpi, sono stati soppressi 147 turni di Volante, e nel 2014 il dato, è notevolmente incrementato arrivando a 372 turni. . Lo stesso dato, non ufficiale, parametrato ai primi quarantacinque giorni del 2015, non è confortante, attestandosi già ad alcune decine di soppressioni». Il sindacato poi affronta il delicato tema del contrasto alla criminalità. «L'organo che dovrebbe indagare sui reati commessi e sgominare i predoni che infestano Carpi, cioè l'Anticrimine, - spiega ancora il sindacato unitario dei lavoratori di Polizia - ha all'attivo soli 6 agenti, di cui due addetti alla trattazione pratiche ed alla ricezione delle cospicue e quotidiane denunce, querele ed esposti, presentati dalla popolazione, due che si occupano della trattazione degli atti di Polizia Giudiziaria, e infine solo due poliziotti che da soli fanno parte della così detta squadra di polizia giudiziaria operativa sul campo. L'attuale condizione, evidentemente, non consente più all'Anticrimine di svolgere le indagini, soprattutto nel momento topico di aumento esponenziale dei furti. A supporto della nostra analisi, - spiega il Siulp - possiamo ancora citare i seguenti dati, in netto peggioramento dal 2013 al 2014: meno 30% circa di controlli mirati, in diversi settori; meno 15% circa di persone controllate; meno 30% circa di autoveicoli controllati. Cornice di questo quadro sconfortante - spiega testualmente ancora il sindacato di Polizia - è l'attuale “poco lungimirante” gestione del personale da parte della dirigenza che, invece di rispondere alle esigenze di sicurezza, ha creato conflittualità aspre mai registrate prima. A causa di questa gestione, abbiamo assistito in Commissariato ad alcuni trasferimenti volontari di personale verso altre sedi, stanco di lavorare in un ambiente non più sereno come una volta. Questa “diaspora”, già iniziata diversi mesi orsono, continuerà». Il sindacato ritiene però che vi siano ancora le possibilità di risolvere le importanti questioni sul tavolo. «Siamo consci - dice il Siulp - che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere immediatamente il problema, ma siamo altrettanto convinti che molto si può e si deve fare. Per questo il Siulp grida con forza la propria rabbia, facendo appello al senso di responsabilità e dovere della politica e delle autorità provinciali e locali, affinché la Polizia di Carpi non diventino realtà dimenticate, ricordate solo nelle cronache e nelle statistiche peggiori».

Rino Filippin

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