Rapina al portavolori, due assolti
Fiorano. La Corte d’Appello ribalta la prima sentenza per Fortunato Manna e Pasquale Puro
FIORANO. Era l’aprile del 2012 e davanti all’IperFamila sette banditi armati assaltarono un portavalori, fuggendo con 110mila euro in contanti. Di quel colpo vennero accusati anche Fortunato Manna, titolare di un soccorso stradale modenese e Pasquale Puro, originario di Napoli. Furono gli unici due a chiedere il giudizio abbreviato, che terminò con la condanna in primo grado, decisa dal gup Magno. Per quella rapina Manna è rimasto in carcere per tre giorni e due mesi, venendo poi rilasciato seppur con diverse limitazioni alla libertà personale.
Ma ieri, in sede di processo d’Appello a Bologna, le accuse sono cadute: Manna, difeso dagli avvocati Pier Francesco Rossi e Umberto Rossi, che hanno anche sostituito i colleghi difensori di Puro, è stato assolto per “non aver commesso il fatto”.
In sostanza i giudici di secondo grado hanno ritenuto che non abbia partecipato alla rapina né nel gruppo d’azione e neppure, come gli era stato imputato, per aver messo a disposizione il proprio servizio di soccorso stradale per far arrivare al nord le auto utilizzate per il colpo e la fuga.
«Mi accusano - ha detto sostanzialmente Manna - di aver contribuito a spostare la vettura di una guardia girata a sua volta già assolta. Ma io con quella rapina non ho nulla da spartire. Certo, questa vicenda mi ha creato non pochi problemi con il lavoro perché molte persone che conosco mi indicavano come il bandito. Ora chiedo di essere riabilitato perché, come dicono i giudici, non ho commesso il fatto».
Stessa sentenza di assoluzione per Pasquale Puro, che si trova ancora in carcere dopo che gli investigatori di Pisa gli avevano imputato una rapina ai danni di un portavalori, avvenuta a Pontedera un paio di mesi dopo il colpo di Fiorano.
Per gli altri cinque componenti della banda, arrestata nell’aprile 2013 dalla polizia di Modena, continua invece il processo ordinario. (fd)
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