Un corso per donne straniere che insegna ad andare in bici
Si chiama “I diversi colori della mobilità sostenibile”, ed è un corso, organizzato da Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta di Modena, per insegnare alle donne straniere ad andare in...
Si chiama “I diversi colori della mobilità sostenibile”, ed è un corso, organizzato da Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta di Modena, per insegnare alle donne straniere ad andare in bicicletta. «Partecipano donne di ogni etnia e di ogni età, sposate, non sposate, con i figli o senza. Per loro è un'occasione concreta per iniziare ad avere quel minimo di autonomia che ti permette di fare, senza l'aiuto di nessuno, le cose di ogni giorno: andare a fare la spesa, portare i figli a scuola, raggiungere il luogo di lavoro senza per forza essere accompagnata», racconta Gabriella, da 8 anni volontaria dell'associazione, che si occupa di mobilità sostenibile ma anche di corsi pratici sulla bicicletta oltre che di viaggi su due ruote, «e queste donne sono così motivate nel raggiungere il risultato che in poche lezioni vanno in bicicletta anche meglio di noi!», aggiunge sorridendo. Il progetto è attivo da diversi anni, ma col tempo si è andato sempre più strutturando, tant'è che oggi, grazie alla collaborazione con Arci, le donne che si presentano con i figli possono lasciarli, per la durata del corso, alle volontarie e dedicarsi alla bicicletta. «Facciamo due corsi all'anno - ad aprile e a settembre - aperti ad una decina di donne ciascuno e che impegnano una ventina di volontarie per circa 6 lezioni -continua Gabriella- Ed è bello il clima che si respira durante gli incontri: ai lati, è proprio il caso di dirlo, le nostre volontarie e quelle della Casa delle Donne, pronte a far da “rotelline” a chi deve imparare, dall'altro le donne straniere, che ci mettono un impegno incredibile perché sanno che imparare ad andare in bicicletta è un modo tutto loro per conquistare un pezzettino di libertà». Per rispettare coloro che devono imparare e non creare imbarazzo, le insegnanti volontarie sono solo donne: «Imparare ad andare in bicicletta è una cosa molto fisica, insegnante ed allieva sono molto vicine, durante il corso. Ci è sembrato giusto, quindi, che fossimo tutte donne». Proprio per rendere accessibile il corso ad un maggior numero di donne e per permettere a quelle che lo terminano di poter usare effettivamente la bici, la Fiab cerca biciclette di piccola taglia - tipo Graziella. «A volte le signore che frequentano non hanno poi la possibilità di compare una bicicletta. Per questo tramite la Casa delle Donne e il Cpt, che ci segnalano i nominativi di chi poi parteciperà al corso, vorremmo che coloro che non possono acquistare una bici riescano ad averla in prestito, fino a quando non avranno la possibilità di comprarne una», conclude Gabriella. Per info: www.modenainbici.it
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