Violentò minore: permesso non rinnovato
Condannato per violenza sessuale su minore, un pakistano fa domanda per rinnovare il permesso di soggiorno ma la questura dice di no e allora fa ricorso al Tar. Ora il Tar ha respinto il suo ricorso...
Condannato per violenza sessuale su minore, un pakistano fa domanda per rinnovare il permesso di soggiorno ma la questura dice di no e allora fa ricorso al Tar. Ora il Tar ha respinto il suo ricorso ricordando che per legge non si rinnova il permesso per una simile condanna e lo condanna a usa volta a pagare duemila euro di spese. È andato male il ricorso di Muhammar T., pakistano che risiede in provincia di Modena e al quale il 23 dicembre la Questura non aveva rinnovato il permesso. Tra i mille casi di ricorso al Tar di Bologna avanzato da immigrati che cercano di far valere le loro ragioni, Muhammar aveva un problema: una condanna a un anno e quattro mesi di carcere inflitta dal Tribunale il 2 aprile scorso e diventata irrevocabile alla fine di quel mese. Il reato: violenza sessuale su minore. Il Tar di Bologna ha così dato ragione alla Questura di Modena ricordando che in base alla legge non è ammesso in Italia «lo straniero che risulti condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati inerenti la libertà sessuale».
Carlo Gregori
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