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IL CASO

Spilamberto, attacca e ferisce con i pitbull 2 agenti

di Marco Pederzoli
Spilamberto, attacca e ferisce con i pitbull 2 agenti

Un 43enne ubriaco entra nel bar con tre cani poi offende e prende a testate i vigili. Arrestato e già condannato

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SPILAMBERTO. Entra ubriaco in un bar tenendo tre cani Pitbull al guinzaglio, vede due vigili e, senza motivo, comincia ad offenderli e a minacciarli. All’invito da parte della titolare del bar di uscire dal locale, dà in escandescenze e le si scaglia contro. Intervengono allora i vigili ma lui non si arrende: dà una testata a un agente spaccandogli un labbro e poi aizza contro di loro i tre cani. Nel bar scoppia la baraonda, diversi tavolini finiscono per terra, poi finalmente i due agenti riescono a riportare la calma ammanettandolo. Ma non è finita: rimane il problema dei tre cani in libertà, aizzati contro gli agenti. In questo caso interviene la fortuna: i Pitbull abbaiano, ringhiano, ma non attaccano gli agenti. Alla fine i vigili, portando fuori dal locale l’uomo in manette, riescono a farsi seguire dai tre cani e a condurli nella cella di sicurezza del loro furgone. L’uomo viene arrestato, processato per direttissima e condannato a un anno e due mesi di reclusione, che sconterà agli arresti domiciliari. In poche parole, è questa la cronaca della concitatissima serata che due agenti del Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione, appartenenti all’unità di pronto intervento di Vignola, hanno vissuto l’altra sera in centro a Spilamberto. Teatro della vicenda è stato il Bar Nazionale di Corso Umberto I a Spilamberto. Tutto è cominciato verso le 21,30. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, due agenti sono entrati in questo bar dopo avere trascorso gran parte del loro turno in servizio di vigilanza a piedi nel centro di Spilamberto. Poco dopo entra D.S., un italiano 43enne di Spilamberto, che si è poi scoperto essere già conosciuto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali, tra cui aggressione, porto abusivo d’arma e molto altro ancora. D.S. inizia quindi ad offendere gli agenti. La titolare del bar lo invita ad uscire, ma questi, in tutta risposta, fa l’atto di scagliarsi contro di lei. I vigili allora intervengono, ma D.S. non si dà per vinto e aggredisce gli agenti. Uno di loro si prende subito una testata al labbro inferiore. Ne nasce una violenta colluttazione, dove alla fine gli agenti riescono ad ammanettarlo. A un vigile, quello ferito al labbro, sono stati diagnosticati 10 giorni di prognosi, mentre all’altro, che ha riportato una contusione a un polso, prognosi di una settimana. Dopo avere ammanettato D.S., rimaneva tuttavia il grande problema dei cani, che il 43enne stava aizzando a gran voce contro gli agenti, tra il fracasso generale (tavolini del locale per terra, gli altri cinque avventori del bar presenti in quel momento spaventati per ciò che stava avvenendo). Con grande freddezza gli agenti riescono a condurre D.S. fuori dal bar in manette e i cani li seguono, senza tuttavia aggredirli. Aprono quindi la cella di sicurezza del furgone della polizia municipale e li chiudono dentro, portandoli poi al canile intercomunale. Per D.S., invece, ieri mattina è scattato il processo per direttissima, con la condanna a un anno e due mesi di reclusione, da scontare ai domiciliari.

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