«Bici più libere nei sensi unici»
Torna la proposta di Fiab su 220 metri del centro storico per l’apertura di alcuni tratti come avviene in altre città
La Fiab è scesa in piazza Mazzini -domenica 1 marzo, giornata senza auto-, per promuovere l'accessibilità sicura in centro delle biciclette.
Lo ha fatto portando con sé più di un centinaio di persone che hanno sostenuto l'apertura ai sensi unici alle bici in entrambi i sensi di marcia in alcune zone del centro, attraverso un' escursione dimostrativa in percorsi “storici”. I ciclisti, assieme al sindaco e all'assessore Giacobazzi, hanno attraversato le zone interessate dalla proposta organica (già inviata al Comune) di attivazione di percorsi con la segnaletica “Senso unico - eccetto bici“ avanzata dalla Onlus modenese e da tempo praticata a Reggio Emilia e a Bologna. L' obiettivo è quello di favorire l'accesso delle biciclette dalla periferia verso i servizi dislocati in centro. «L'iniziativa - afferma la Fiab- è un successo perchè, senza togliere alcun posto auto e senza limitare la viabilità del centro, chiede al Comune di riconoscere una situazione di fatto. La proposta interessa 220 metri circa in totale in queste strade (in particolare da S. Faustino 18 metri di Calle di Luca, da Buon Pastore 26 metri di via Francesco Selmi, da via Moreali 122 metri di via Gallucci e 36 metri di via Tabboni infine in zona Musicisti corsia bus di via Grimelli e Tagliazucchi) che storicamente sono considerate percorsi naturali dai ciclisti che rischiano solamente multe per circolazione vietata».
Gli automobilisti e i ciclisti transitando ciascuno alla propria destra rispetterebbero pienamente i requisiti previsti dal codice stradale, Marano, rappresentante della Fiab, prosegue inoltre: «Non intendiamo generalizzare il “Senso unico - eccetto bici“ in tutte le strade, ma in queste zone storicamente percorribili dalle biciclette, dove non vi è riscontro di sinistri, infatti ciclisti attualmente controsenso non creano alcuna difficoltà al transito delle autovetture. Le esperienze di molte città europee e italiane dimostrano che la circolazione nei sensi unici in entrambi i sensi di marcia non aumenta gli incidenti, anzi rende chiari e protetti i comportamenti di tutti».
È dal marzo 2011 che la Fiab porta avanti questa che definisce una «proposta di razionalizzazione" incontrando il favore dei residenti, infatti i cittadini sostenitori del progetto si definiscono pronti a far sentire ancora la propria voce. Al momento sembra essere ipotesi allo studio dell'associazione promuovere una raccolta di firme come prossimo passo per compiere "una scelta utile per un limitato numero di percorsi a senso unico».
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