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SQUADRA MOBILE

Estorsione a ex soci: arrestato uomo di Zagaria

La Squadra Mobile della polizia ha arrestato l’altra mattina nella sua abitazione a Soliera Antonio Fontana, 57 anni, di Casale dei Principi. Il campano dove ancora scontare sette mesi di carcere,...

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La Squadra Mobile della polizia ha arrestato l’altra mattina nella sua abitazione a Soliera Antonio Fontana, 57 anni, di Casale dei Principi. Il campano dove ancora scontare sette mesi di carcere, residuo di pena di una condanna a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata dall’Articolo 7 (metodo mafioso). Si tratta di un arresto che rientra all’interno di uno dei primi episodi di estorsione compiuti dai casalesi in territorio modenese. Siamo nel 2007 e, stando alla ricostruzione fatta dalla pubblica accusa, Fontana era affiliato al potente clan Zagaria ed è legato alle indagini della polizia sul caso del cantiere Pica di due imprenditori suoi conterranei Piccolo e Cantile.

Fontana era socio nella ditta Pica ma si era indebitato al punto da non riuscire più a onorare i suoi impegni con i soci Piccolo e Cantile. Così si era rivolto a Nicola Zagaria, padre di Michele, il boss più conosciuto a livello nazionale. E Nicola Zagaria per “risolvere” a modo suo la questione aveva convocato Cantile a Casale. L’incontro fu burrascoso. Il boss, per conto di Fontana, voleva “convincere” l’imprenditore edile a lasciare un appartamento, già rogitato a se stesso e al socio, alla moglie di Fontana. Non solo, lo voleva “convincere” anche a lasciar perdere i 200mila euro di valore della casa e a dare anche 5mila euro. Ma Cantile diede uno schiaffo al boss e in questo modo fu al centro di un “pedinamento” dei casalesi durato a lungo.

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