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MINACCE E MAFIA

Franchini (Fita): "La Cna ora scelga con chi stare"

Franchini (Fita): "La Cna ora scelga con chi stare"

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MODENA - O dentro o fuori. Cinzia Franchini sfida la "sua" Cna a prendere posizione sul caso che la vede protagonista. Dopo che la direzione nazionale dell'associazione aveva annunciato di volersi tutelare dalle frasi antimafia della presidente nazionale Fita (che raggruppa le imprese dell'autotrasporto), la situazione si è di fatto congelata.

  La modenese Franchini, alla Commissione Antimafia salita in missione in Emilia a metà febbraio ma soprattutto alla Gazzetta di Modena, aveva detto di essersi sentita lasciata sola nella battaglia contro le pressioni malavitose nel suo settore. Cna aveva reagito sentendosi danneggiata, e annunciando una riunione della propria presidenza sul caso. Ne seguì un'ondata di sdegno generalizzata, ma a ormai un mese di distanza tutto sembra fermo.

  L'unica certezza è che la diretta interessata non si vuole dimettere. "Leggo di presidenti di altre associazioni che quasi sperano di potermi togliere di mezzo, ma io nel limbo non ci sto più. La mia presidenza mi deferirà ai garanti? Se entro qualche giorno non verrà fatta chiarezza, scriverò io al mio presidente per chiedergli cos'ha intenzione di fare. Se hanno fatto un errore loro lo dicano, oppure mi deferiscano. Certo, il messaggio passato finora è molto brutto".
   Questo il senso dell'intervento della Franchini giovedi sera a Bologna, all'incontro organizzato da Sel "Le mani sull'Aemilia". La presidente della Fita-Cna, non lascia nulla di non detto. "Se pensassi che la mia associazione non sta dalla parte giusta - ha detto in buona sostanza - me ne sarei già andata.  Ma sono rimasta allibita per i 68 colleghi che all'unanimità, in mia assenza, hanno votato l'ordine del giorno che diceva 'Ci tuteliamo'. Nessuno di loro, sono convinta, era ben informato sul caso".

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