Fratelli Marchi: dissequestrati 1,6 milioni
Il Tribunale del Riesame dà ragione ai patron della Liu Jo: il capitale scudato da San Marino è regolare
«Il decreto di sequestro è stato annullato e abbiamo già ricevuto indietro l’importo che ci era stato sequestrato a titolo precauzionale. Si tratta di denaro che noi avevamo scudato nel 2009 e per i quali la Procura di Modena riteneva che non valesse lo scudo fiscale. Sono orgoglioso che la giustizia abbia fatto il suo corso, anche se mi dispiace per le notizie uscite. Per fortuna la nostra è un’azienda solida e noi siamo imprenditori solidi, diverso avrebbe potuto essere l’impatto su un’azienda o imprenditori che devono lavorare con le banche». Così Vannis Marchi, uno dei due proprietari della Liu Jo di Carpi, ha spiegato al “Corriere della Sera” la conclusione del sequestro preventivo di un 1,6 milioni di euro per l’accusa ipotetica di appropriazione indebita formulata dal sostituto procuratore Marco Imperato. Un reato che si ipotizzava per i due fratelli Vanni e Marco per il possesso di denaro delle loro società (ma non la Liu Jo) e che, dalla la lontananza nel tempo dei fatti, rientrerebbe in prescrizione. Il dissequestro è stato deciso dal Tribunale del Riesame di Modena sezione Misure cautelari reali che ha dato ragione ai legali dei Marchi, l’avvocato Luca Brezigar e i colleghi dello studio milanese Jannacone. Si chiude così il capitolo che riguarda lo scudo fiscale sottoposto a controlli da parte della Procura: lo scudo del 2009 era regolare, secondo i giudici modenesi. L’accusa ipotizzava che i due disponessero dei ricavi di queste loro aziende e delle collegate e si sono appropriati di denaro girandolo dalle aziende ai loro conti personali. Questo capitale sarebbe confluito sui conti di San Marino per i quali poi si è chiesto lo “scudo fiscale”, è stata pagata l’una tantum e sono rientrati in Italia. L’inchiesta intanto si avvia a conclusione anche per i controlli delle “fiamme gialle” di Forlì e della Procura sui presunti illeciti fiscali nelle dichiarazioni di ciascuno dei due imprenditori carpigiani per gli anni dal 2005 al 2008.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
