Sassuolo, falso nei bilanci Sgp 3 denunce
Nei guai un dirigente del Comune di Sassuolo per abuso d'ufficio e due dirigenti della società che gestiva il patrimonio del Comune per aver truccato i conti al fine di ottenere finanziamenti e mutui
La Guardia di Finanza di Modena ha denunciato tre persone per irregolarità commesse compilano di verbali della della Sassuolo Gestioni Patrimoniali Srl (in breve SGP Srl). la società che gestisce il patrimonio del comune di Sassuolo. Nei guai sono finiti un dirigente del comune di sassuolo accusato di abuso d'ufficio e due amministratori della Sgp, accusati di falso in bilancio.
Secondo quanto riferisce la guardia di Finanza: "Si tratta di ipotesi di reato collegate alle vicende che hanno portato la stessa società ad uno stato di insolvenza, conclamatosi con l’esposizione nei conti del 2013 di una perdita di oltre 23/milioni di euro, tanto da indurre gli organi societari a presentare al Tribunale di Modena la richiesta di ammissione alla procedura di Concordato Preventivo in continuità, ai sensi dell’art. 160 e seguenti della Legge Fallimentare".
La vicenda non è nuova alle cronache e in questi mesi è stata al centro di pesanti polemiche sul piano politico che hanno coinvolto la precedente e l'attuale amministrazione, oltre a caratterizzare la campagna elettorale che ha portato all'elezione a sindaco di Pistoni. Come noto, la SGP Srl è società cosiddetta “in house providing”, interamente partecipata dal Comune di Sassuolo, alla quale sono stati nel tempo trasferiti in proprietà o in concessione i beni rientranti nel patrimonio dell’ente locale, per un valore complessivo di circa 400milioni di euro, con l’obiettivo di ottimizzarne redditività.
Per la gestione dell’ingente patrimonio immobiliare erano stati previsti, infatti, numerosi interventi volti sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’esecuzione delle necessarie opere di manutenzione, per le quali la SGP Srl, non disponendo altrimenti di adeguate risorse finanziarie, ha dovuto ricorrere a mutui/finanziamenti con diversi istituti di credito, per importi superiori ai 50 milioni di euro. Il pubblico ministero Katia Marino ha quindi avviato una erie di indagine con il prezioso aiuto della Guardia di Finanza che hanno fatto emergere una vera e propria manomissione dei conti della società
. "E' così emerso che "i manager di SGP Srl, al fine di agevolare l’ottenimento dei necessari finanziamenti, avrebbero artificiosamente occultato, a partire dall’anno 2006, le perdite d’esercizio conseguite dalla società che, in assenza di adeguate risorse in entrata, avrebbero già dovuto naturalmente emergere dai bilanci societari, fin dai primi anni di gestione del patrimonio comunale.
Lo scopo sarebbe stato ottenuto attraverso la non corretta patrimonializzazione delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione ordinaria degli immobili che, al contrario, avrebbero dovuto essere imputate nel conto economico tra i normali costi di gestione di ogni singolo anno originando tuttavia, quale naturale conseguenza, l’emersione di ingenti perdite d’esercizio che avrebbero verosimilmente ostacolato l’accesso al credito.
Truccando questi conti sono stati così sopravvalutati i valori delle immobilizzazioni ed al tempo stesso nascoste le perdite reali conseguite in ogni singolo esercizio, in questo modo non emergeva la reale disastrosa situazione economico finanziaria della SGP che quindi poteva continuare a ricorrere abusivamente al credito.
Tra le operazioni irregolari commesse sono emerse anche accesso a mutui ottenuti con “lettere di patronage” simili a garanzie fideiussorie, emesse a firma del dirigente pro-tempore dei servizi finanziari del Comune di Sassuolo, il quale avrebbe rilasciato le stesse senza che fosse intervenuta alcuna preventiva delibera da parte del Consiglio Comunale, così come previsto dall’art. 207 del Testo Unico sugli Enti Locali, esponendo quindi l’ente locale garante al rischio di escussione in caso di insolvenza della società debitrice.
A conclusione delle attività investigative, il dirigente comunale che risulta aver firmato le lettere di patronage è stato dunque deferito per l’integrazione del reato di abuso d’ufficio, mentre due amministratori pro-tempore di SGP Srl sono stati altresì denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di falso in bilancio. Sulla base alle risultanze delle indagini al momento sviluppate, le Fiamme Gialle modenesi hanno provveduto inoltre ad inviare a carico dei soggetti denunciati una segnalazione alla Procura Regionale della Corte dei Conti, ravvisando un potenziale danno erariale per un valore superiore ai 40 milioni di euro in detrimento del Comune di Sassuolo, pari al valore residuo dei debiti contratti dalla SGP nei confronti degli Istituti di Credito finanziatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
