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Si è spento Zagor, il cane eroe del terremoto

Si è spento Zagor, il cane eroe del terremoto

Mirandola. Era stato adottato dopo l’abbandono. Contribuì a trovare due persone sotto le macerie

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MIRANDOLA. Lo avevano trovato in un canile, e adottato. Era il 2006. Da allora Zagor, lo Schnauzer gigante venuto dal Trentino, ha partecipato a centinaia di missioni di ricerca, facendo ritrovare due persone anche sotto le macerie del terremoto a Mirandola e contribuendo a tante altre ricerche nei giorni drammatici che hanno sconvolto la Bassa. A settembre 2014 Zagor, forte di quelle esperienze, aveva passato il corso di addestramento più difficile al mondo (Mrt), per le missioni internazionali gestite dalle Nazioni Unite. Se ne è andato lunedì, ucciso da un cancro al cervello che nessuno immaginava e che tuttavia non gli ha impedito fino alla fine di contribuire alla ricerca delle persone, e ad allenarsi. L’ultimo che aveva ritrovato, purtroppo senza vita, era un anziano di Rovereto di Trento, disperso in un bosco.

L'immagine di Zagor impegnato nelle macerie di Mirandola era apparsa su numerosi siti di importanti quotidiani, addirittura su quello del Guardian di Londra. Era il cane di Michele Cesarini Sforza, un pendolare tra Trento e Mirandola, dove lavorava come operaio anche a maggio del 2012.

Dopo la scossa del 29, Michele aveva saputo che alcuni colleghi erano rimasti sotto alle macerie della Bbg di San Giacomo Roncole, così era corso a recuperare Zagor, che all’epoca aveva rinnovato con successo l'esame della scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe. I vigili del fuoco di Mirandola videro cane e proprietario, in pantaloncini e ciabatte, ma superate le prime perplessità misero il casco in testa a Michele e fecero lavorare Zagor. Fu grazie anche a lui se la macchina dei soccorritori, che per cinque aveva lavorato incessantemente, riuscì ad estrarre le prime due persone Davide Bernini e Stefano Grilli, i primi ad essere recuperati sotto le macerie.

«Non abbaia mai - raccontava il padrone - lo ha fatto solo quando ha trovato quelle persone e quando si è messo alla ricerca delle altre che poi, purtroppo, sono state tra le vittime del sisma».

«È un cane buonissimo - raccontavano i vigili del fuoco - noi siamo venuti qui perchè dopo il boato abbiamo visto che questo capannone della Bbg appunto, era quello più malconcio. La gente urlava. Non sapevamo da che parte guardare. Ci siamo avvicinati al piazzale e subito abbiamo capito che si trattava di una tragedia. Poi i soccorritori, vedendo il cane, ci hanno chiesto la sua collaborazione».

Zagor, che aveva già lavorato al terremoto in Abruzzo, ha sempre mantenuto con Mirandola un legame speciale, specie con i vigili del fuoco. Nella pagina facebook della sezione trentina dei cani da ricerca e catastrofe da lunedì si susseguono i commossi saluti per questo cagnone speciale, esempio per tanti esseri umani. (a.setti)

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