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approvato dal consiglio

Un piano contro la crisi: via al tavolo economico

di Alfonso Scibona
Un piano contro la crisi: via al tavolo economico

Il consiglio comunale, nell'ultima seduta di febbraio, ha approvato all'unanimità dei presenti (gruppo Pd, lista civica Pistoni e Sassuolo 2020), con l'assenza delle opposizioni dall'aula (gruppo...

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Il consiglio comunale, nell'ultima seduta di febbraio, ha approvato all'unanimità dei presenti (gruppo Pd, lista civica Pistoni e Sassuolo 2020), con l'assenza delle opposizioni dall'aula (gruppo Forza Italia, lista civica Sassolesi e Movimento 5 stelle) la costituzione di un tavolo anticrisi congiunto e permanente con le forze produttive, sindacali, politiche e sociali attive sul territorio, che si riunisca periodicamente con l’obiettivo di monitorare la situazione, ottimizzare le risorse, intercettare finanziamenti utili a predisporre azioni di contrasto e sviluppare progetti per mitigarne gli effetti sociali. “Una proposta – ha affermato il consigliere Giorgio Barbieri, di Sassuolo 2020, presentando ed illustrando il documento – motivata dai dati che vedono nel giro di cinque anni il raddoppio, in città, delle persone rimaste senza un’occupazione stabile e che comunque si trovano in cassa integrazione. Unire tutte le forze in campo per un rilancio delle concertazione, è la strada da percorrere con decisione ed è indispensabile avviare un confronto con tutte le realtà del nostro territorio per riflettere insieme sulle scelte che dovranno caratterizzare il futuro del nostro distretto. Crediamo che il rinnovo dei contratti aziendali, scaduti al 31 dicembre 2014, rappresenti un’opportunità anche per le amministrazione comunali che potrebbero ricevere risorse attraverso l’inserimento di formule di cosiddetto welfare contrattuale”. “Nel distretto – ha detto il sindaco Pistoni - attraverso i progetti “Garanzia Giovani” e “Leonardo”, sono già 100 i ragazzi avviati all'inserimento lavorativo. Di questi 45-50 sono di Sassuolo. Siamo inoltre al lavoro, in una logica distrettuale, per cogliere tutte le opportunità offerte dai due bandi regionali con risorse del “Fondo sociale europeo”, nell’ambito della formazione: uno riguarderà gli inoccupati ed i disoccupati mentre un secondo, da 20 milioni di euro, riguarderà le persone che si sono rivolte ai servizi sociali”.

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