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Black out, lavoratori tutti a casa

di Francesco Seghedoni
Black out, lavoratori tutti a casa

Pievepelago. Problemi alla Elettronica Cimone che ha 130 dipendenti

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PIEVEPELAGO. La nevicata della scorsa notte, che ha appesantito i rami degli alberi facendoli cadere sulle linee elettriche, dovrebbe essere la causa dei continui black out che si sono verificati ieri mattina, a partire dalle 6, nelle frazioni di Sant'Andrea e Sant'Anna Pelago, nonché in località Casoni nel territorio di Pievepelago. I disagi maggiori si sono registrati nelle abitazioni e in alcune importanti realtà produttive della zona. Tra queste lo stabilimento della Elettronica Cimone, che realizza per conto del Gruppo Beghelli tutti i componenti elettronici da inserire nei dispositivi realizzati dal noto marchio bolognese. I responsabili dello stabilimento, dopo essersi accorti dell'assenza di energia elettrica, hanno chiamato Hera. Pare che nella zona, probabilmente per la caduta di rami appesantiti dalla neve o per un guasto in una delle cabine di distribuzione, i lavori per ripristinare il servizio richiedessero molto tempo. Per questo i 130 dipendenti dell'azienda, che lavorano su due turni, sono tutti tornati a casa prima ancora di iniziare la giornata lavorativa. Non è la prima volta che accadono fatti analoghi all'azienda, che ovviamente registra un danno dal punto di vista della produzione. Molto arrabbiati anche i residenti di Sant'Anna, che da tempo devono convivere con i black out elettrici e dove la luce, almeno in alcune zone, ieri nel tardo pomeriggio doveva ancora tornare.

«Non si può più andare avanti così - ha detto Alberto Bernardi, residente a Sant'Anna - Fino a 20 anni fa queste cose non accadevano, anche quando venivano nevicate con depositi oltre il metro. Invece da alcuni anni bastano due dita di neve e salta tutto. Noi, rispetto a quel che paghiamo ad Hera, non abbiamo certo un servizio all'altezza. Passi per il riscaldamento perché abbiamo stufa e caminetto, ma le vivande nei freezer o nel frigorifero sono tutte da buttare via. Non metto in dubbio le capacità dei tecnici di Hera - conclude Bernardi - ma una soluzione a tutti questi problemi deve essere trovata. In alternativa, che Hera almeno ci riconosca sconti in bolletta, ci riconosca i danni e i disagi subiti». Problemi in zona anche per gli abbonati Wind. Un guasto al ripetitore ha impedito il funzionamento dei cellulari per buona parte della giornata.

A distanza di una decina di giorni tornano dunque i problemi per connessioni web e linee elettriche sulla nostra montagna che deve registrare disagi e danni economici.

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