Bulli con spranga e martello
Al Cattaneo due fazioni stavano per affrontarsi per un cellulare. Denunciati tre minori e un 18enne
MODENA. Un lungo bastone, una pesante spranga di ferro, un martello. Sono le armi sequestrate dalla polizia in occasione di una contesa nata da un furto di un cellulare. Uno dei tanti furti di smartphone ai danni di studenti, compiute da cosiddetti bulli, da ragazzi che fanno parte di bande che rivendono poi la roba rubata per pochi euro e per comprarsi hascisc e alcolici. Furti e violenze per dimostrare e consolidare una supremazia, un “possesso” di un territorio. Una contesa, dicevamo, nata, più che dal furto, dalla sua denuncia, effettuata dal derubato, un giovane studente dell’istituito superiore Cattaneo, alla polizia municipale.
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Accade infatti che il ragazzo si trova senza più lo smartphone, denuncia il furto e fornisce anche qualche nominativo alle forze dell’ordine di chi, a suo avviso, lo aveva messo a segno o aveva collaborato alla sparizioni del cellulare.
Il ragazzo, nel recarsi a scuola, incontra alla mattina quelli che lui riteneva essere i suoi nemici. E li affronta raccontando loro di essere andato a denunciare la loro impresa e di avere raccontato tutto alle forze dell’ordine.
E così ecco che la “controparte” si organizza, decide che era necessario dare unga lezione al ribelle e parte quindi una spedizione punitiva.
Verso le 12.30 la situazione all’esterno della scuola è quella tipica di quando si stanno per affrontare due gruppi di ultras di due squadre non certo “gemellate”. Ci sono i genitori del ragazzo derubato, c’è lui con qualche suo amico e soprattutto ci sono gli altri che vogliono fargliela pagare. In tutto una ventina di persone urlanti e con i nervi tesi. L’assembramento o meglio la tempesta pronta a scoppiare viene notata dalla dirigenza dell’istituito Cattaneo, che da sempre ha un rapporto diretto con le forze dell’ordine. La vicepreside ha infatti subito chiamato la centrale della polizia e sul posto è arrivata una Volante seguita nell’immediato e poi altre auto della polizia. Il rapido e massiccio intervento delle divise ha evitato che scoppiasse la rissa e che ci fossero eventuali feriti.
E i presupposti infatti c’erano tutti. Come detto la polizia ha sequestrato un martello, un bastone e una spranga di ferro. Alcuni ragazzi, una volta sedati gli animi, sono stati portati in questura per interrogatori ed accertamenti. Alla fine sondo scattate quattro denunce per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Si tratta di tre minori e di un maggiorenne, tutti italiani.
La polizia ha sottolineato come sia stato fondamentale il rapido allarme lanciato dalla direzione dell’istituto alla centrale. Una richiesta d’aiuto che ha evitato che la situazione degenerasse. (s.to)
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