Caselli: «Non esulto perché la città dovrà pagare tutti i debiti»
L’ex sindaco: «La società era in perdita fin dalla nascita, spero continuino le indagini». Pattuzzi: «Sono sereno»
Né vincitori né vinti, secondo l’ex sindaco Caselli, che ha presentato l’esposto da cui è scaturita l’indagine della Guardia di finanza con le tre denunce di ieri: «L’indagine della Guardia di Finanza sui bilanci di Sgp origina da un esposto da me presentato nel mese di maggio 2014 alla Procura della Repubblica. È stato acclarato che Sgp è in perdita dal 2006 (cioè dalla sua nascita): questo era stato da noi detto fin dal 2009, così come il fatto che la società fosse stata creata per eludere il patto di stabilità e indebitata oltre misura. Qualcuno ha detto (e continua a dire) che i bilanci in perdita ci sono stati solo con la nostra amministrazione; oggi comprendono tutti che i bilanci sono sempre stati in perdita, malgrado risultassero formalmente degli utili. Il secondo aspetto riguarda l’indebitamento, effettuato in modo illegittimo con la sottoscrizione di lettere di “patronage forte” da parte di un dirigente dell’amministrazione Pattuzzi senza alcuna delibera autorizzatoria del consiglio comunale. Anche questa vicenda era stata più volte resa pubblica e già segnalata alla Corte dei Conti dal sottoscritto. In sostanza, quindi, il debito di Sgp è nato prima del 2009 e oggi trovano conferma assunti che più volte denunciammo pubblicamente. Detto questo, oggi non ci sono né vinti né vincitori e non serve fare polemiche di partito o schieramento; oggi perde tutta la città di Sassuolo, che per i prossimi dieci anni (ad essere ottimisti) pagherà i debiti accumulati da amministratori che amavano costruire opere pubbliche di dubbia utilità. La magistratura continui le indagini per capire se qualcuno abbia anche approfittato di Sgp per far lavorare imprese senza bandire appalti e se qualcuno di conseguenza ne abbia tratto profitto personale. E serve capire in base a quali criteri sia stato assunto personale senza concorso nel 2007».
«Non sono stato informato di nulla se non dalla stampa - commenta l’ex sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi - e posso dire di non saperne nulla e allo stesso tempo di essere tranquillo per i bilanci approvati sotto il mio mandato, vale a dire dal 2006 al 2008. Tutto è stato presentato e approvato in consiglio comunale, tutti i bilanci sono stati certificati, il resoconto delle opere eseguite dalla società era sempre allegato alla relazione presentata e gli stessi revisori non ci hanno mai contestato la correttezza degli inserimenti delle voci fra le manutenzioni straordinarie. Le stesse lettere di patronage rientravano nei bilanci presentati al consiglio e le abbiamo firmate su richiesta delle banche, pur contestandone l’utilità, visto che Sgp aveva un patrimonio periziato e certificato immenso (lo stesso comunicato della Guardia di finanza parla di 400 milioni di euro) e non doveva servire una ulteriore garanzia del Comune. Resto tranquillo per la mia gestione, per quella successiva ovviamente non posso parlare. Al momento vedo più che altro una questione interpretativa sulla patrimonializzazione delle opere di costruzione e manutenzione di beni».
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