S. Agostino, esposto a Cinquestelle
Appalto per il Polo della Cultura, anche i grillini si rivolgono alla magistratura
Un'altra tegola si abbatte sull'imminente restauro da 42 milioni di euro dell'ex ospedale S. Agostino. Ai due esposti presentati nel corso del tempo da Italia Nostra si aggiunge ora un ulteriore “Esposto/denuncia” che il Movimento 5 Stelle presenterà alla Procura nei prossimi giorni. Gli esponenti del movimento di Grillo e Casaleggio ne parleranno domani in un conferenza stampa alla quale sono attesi la senatrice Michela Montevecchi, Giulia Gibertoni capogruppo grillina all'Assemblea legislativa della Regione e il capogruppo di Modena Marco Bortolotti. Top secret i contenuti dell'esposto anche se il tema, annunciato dallo stesso movimento, riguarda la “Rifunzionalizzazione dell'ex ospedale”. Si parlerà dunque di funzioni e con ogni probabilità i rappresentanti del movimento Cinquestelle punteranno il dito contro il trasferimento delle biblioteche e delle altre funzioni previste nei 24mila metri quadrati dell'immobile che la fondazione ha deciso di restaurare e mettere a disposizione della collettività. Si discuterà anche del via libera a costruire le due torri immaginate da Gae Aulenti concesso dal Comune. Al centro del dibattito sul futuro Polo della Cultura - composto dalle biblioteche Estense e Poletti, centro dell'immagine, sede di Fondazione Fotografia e servizi commerciali - ci sono dunque aspetti sia legati a quali istituti culturali porre in quegli enormi spazi sia legati alla tipologia del restauro-costruzione individuata. Sull'esposto grillino deciderà a suo tempo il giudice di Modena, mentre degli esposti di Italia Nostra si sta occupando anche il Tribunale amministrativo. Giovanni Losavio, presidente di Italia Nostra Modena ricorda che «La Fondazione e il Comune non hanno mai voluto considerare in sette anni le ragioni di Italia Nostra». Dalla Fondazione invece no comment sull'iniziativa del M5s anche se trapela delusione per la piega che sta prendendo il progetto generosamente finanziato dall'ente. Pochi giorni fa il presidente uscente Andrea Landi aveva attaccato senza citarla Italia Nostra: «Il complesso progetto che stiamo portando avanti è innovativo soprattutto se pensiamo alle regole attuali che governano il mondo della riqualificazione e del restauro. Siamo partiti nel 2007 e a un certo punto, dopo le approvazioni, è venuto qualcuno che vuole l'ex ospedale com'era nel '700. L'unica alternativa che i contrari propongono è il ricorso al Tar: deve essere chiaro che il progetto potrebbe essere bloccato in ogni momento dal tribunale amministrativo e magari tra 4-5 anni interverrà pure il tribunale. Siamo molto coraggiosi, dopo cosa facciamo ricorriamo alla Corte Europea?». In merito Giuditta Pini, onorevole del Pd, propose un confronto pubblico sui temi del S. Agostino, ma non se ne fece nulla e ora siamo alla guerra totale.
Stefano Luppi
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