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Una maratona senza intoppi ma con le tasse

Una maratona senza intoppi ma con le tasse

Confermati gli aumenti per 9 milioni di euro Solo l’intervento di Poggi “rovina” la festa Pd

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Finisce come si era iniziato. Polemiche delle minoranze per l’impossibilità ad accedere ad alcuni dati fondamentali per discutere il bilancio e tasse per nove milioni di euro.

Voto a favore di Pd e Sel, contro FI, Ncd, Per me Modena, M5s, CambiaModena. Approvati anche 13 emendamenti al bilancio dei 26 effettivamente presentati (due dei 28 sono stati ritirati in corso di seduta), e 9 ordini del giorno dei 18 presentati in corso di seduta. Undici ore di consiglio comunale per una manovra ambiziosa, questo sì, ma che si scontrerà con la realtà: finanziare 90 milioni di investimenti in tre anni è impossibile a queste condizioni e per questo le promesse rischiano di diventare utopiche. In poche parole si riassume la giornata. Dice Montanini (CambiaModena): «Aumentare le tasse non c’entra con gli investimenti». Spiega ancora meglio Rabboni (M5S): «Le tasse subito, gli investimenti chissà». Questo è il vero senso dell’incertezza. Nel Pd tutto fila liscio nel voto e quasi anche negli interventi, eccezion fatta per il consigliere Pd Fabio Poggi, che anche durante tutta la fase istruttoria era stato il più polemico nel gruppo. Ieri ha votato a favore ma a parole non si è risparmiato, giocando il ruolo del miglior oppositore: «Ci siamo limitati al bilancio contabile per far tornare i conti. Possibile che nei tanti incontri svolti con la giunta nessuna delle proposte sia stata ricevibile? Gli investimenti hanno entrate incerte e ci vuole cautela nel contare sulle alienazioni. Poi resta il tema politico di diverse questioni non risolte. Una domanda: gli euro recuperati dall’evasione fiscale possono servire ad abbattere le tasse?». Domande che rimangono, appunto, aperte. Non quella del nuovo manto erboso al Braglia, che si farà.

«È un bilancio che vuole mandare alla città un messaggio di fiducia, non di depressione, stimolando famiglie e imprese e rimettersi in gioco per la ripresa e l’occupazione, per la qualificazione del welfare, per la scuola, la cultura e la promozione della città», ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nelle conclusioni del dibattito sottolineando la centralità degli investimenti nella manovra (quasi 90 milioni in tre anni) e la «mancanza di effettive proposte alternative. Noi vogliamo che Modena si rimetta a correre».

Insieme al bilancio, e con uguale votazione, sono state approvate anche quattro delibere accessorie relative all’anno 2015: sulle aree incluse nel Peep e nel Pip da cedere in proprietà o in diritto di superficie; sull’individuazione dei servizi a domanda individuale e determinazione della percentuale di copertura dei relativi costi; sulla Iuc (Imposta unica comunale), con la determinazione regolamentare delle aliquote, sulla convenzione per l’affidamento della gestione della riscossione della Tari.

Gli emendamenti approvati portano modifiche alla manovra per quasi 900 mila euro nel 2015: 428 mila euro sulla parte corrente, ai quali aggiungere i 470 mila euro di contributo straordinario della Fondazione Cassa di risparmio di Modena per la promozione del territorio nell’ambito del progetto Expo 2015 e per la realizzazione di alcuni degli appuntamenti in programma. Il contributo è inserito in uno degli emendamenti della giunta insieme alla destinazione di 70 mila euro nel 2015 e di 80 mila euro nell’anno successivo per potenziare il percorso per la predisposizione del Piano strutturale comunale (Psc).

Riguardano la parte corrente del bilancio anche i due emendamenti del gruppo Per me Modena approvati: 10 mila euro per il trasporto scolastico gratuito nelle uscite didattiche e 15 mila euro per servizi di interpretariato del linguaggio dei segni (Lis) allo scopo di favorire l’integrazione delle persone sorde. In entrambi i casi il finanziamento arriva da una riduzione del fondo di riserva nel rispetto dei limiti normativi. L’ok dell’aula è arrivato anche per l’emendamento del Movimento 5 stelle, che riduce di 20 mila euro lo stanziamento disponibile per acquisto di beni e servizi del Gabinetto del sindaco, da destinare allo sviluppo di programmi per l’industria e la pmi. L’emendamento di Sel destina 15 mila euro in più per l’attività delle associazioni culturali; quello congiunto di Sel e Pd, assegna 10 mila euro (più altri 34 mila nei due anni successivi) per sviluppare politiche di pari opportunità e sul bilancio di genere.

@dvdberti

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