L’agente immobiliare è donna
Aumentano ancora le imprese al femminile di un settore in gravi difficoltà
Un 2014 contrassegnato da forti difficoltà per le agenzie immobiliari del territorio, con la chiusura di ben 67 attività livello provinciale, ma le imprese femminili aumentano. Stando ai dati della Camera di Commercio di Modena, elaborati da Anama Confesercenti, il numero di agenzie immobiliari nella nostra provincia è sceso nel 2014 a 443, contro le 510 del 2013 (-13%). Negativo poi anche il saldo di iscrizioni e cessazioni: le nuove agenzie iscritte risultano essere 32, mentre le cessate 50: 18 in meno. Ma le imprese condotte da donne aumentano: ora rappresentano più del 25% del totale, contro il 24% circa dell’anno precedente. «In una fase in cui le compravendite stentano ancora a ripartire – sostiene Vittorio Coen, direttore provinciale di Anama, l’associazione degli agenti immobiliari aderenti a Confesercenti - sono proprio i numeri relativi alle “quote rosa” a stupire. Oggi nella nostra provincia un agente immobiliare su quattro è donna».
A svelare i motivi per cui le donne sono attratte da questa professione è stato un sondaggio condotto su una trentina di agenti donne da Anama in collaborazione con il Cnif, il Coordinamento dell’Imprenditoria femminile di Confesercenti. La maggior parte è titolare o contitolare dell’agenzia in cui lavora (76%), è sposata con figli (78%) e ha scelto questa professione per: la flessibilità degli orari (90%), la predisposizione ai rapporti interpersonali (84%); per il poco impegnativo investimento iniziale (42%).
«L’esito del sondaggio – ha dichiarato Roberta Boni, agente immobiliare – non mi sorprende. Sono sempre stata convinta che questa professione si esprima meglio al femminile. Le donne, grazie alla sensibilità che riescono ad esprimere, prima e meglio sono in grado di identificarsi nelle esigenze dei clienti e quindi a consigliare la soluzione abitativa più adatta».
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