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Polizia, nuovo dirigente e quattro arresti

Polizia, nuovo dirigente e quattro arresti

Laura Amato parte con un’operazione antiladri: «Inviata a Mirandola per far sentire che lo Stato c’è»

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MIRANDOLA. Parte con i quattro arresti della banda di romeni che svaligiava i supermercati l’avventura nella Bassa della dottoressa Laura Amato, vicequestore aggiunto chiamata a dirigere il Commissariato di polizia di Mirandola, dopo la partenza di Paola Liaci.

«Quando al Ministero mi hanno chiesto di scegliere Mirandola hanno inteso sottolineare l’importanza di questo territorio, e del relativo incarico, in una terra che ha sofferto anche per il teremoto. Qui era ed è importante far sentire lo Stato. La gente deve capire che siamo presenti...».

Amato ha dalla sua una grande esperienza: originaria di Napoli, laureata in legge, è entrata in polizia nel 1991, presso la questura di Genova, dove si è occupata tra l’altro della Digos. Ha poi lavorato alla questura di Roma, in parecchi commissariati della periferia e del centro, anche al commissariato Viminale, dovendo gestire tifoserie, politica, borgate emergenziali... Ha dietto l’anticrimine della questura di Parma e poi è tornata a Genova, occupandosi anche di collabporatori di giustizia

«Qui a Mirandola devo confessare che sono rimasta impressionata dai danni del terremoto, ma anche dalla volontà e pasisone degli uomini di questo commissariato, che evidentemente soffre di problemi di organico, nonostante la mole di lavoro burocratico ed operativo. Faremo il possibile per essere vicini ai cittadini», ha detto, entrando nei dettagli dell’operazione condotta in collaborazione con la polstrada dopo il furto di una banda di romeni al Famila: 1500 euro di merce di valore che i quattro si erano infiklati dappertutto, pagando alla cassa giusto per un euro e mezzo a testa. I quattro, come riferito dalla Gazzetta nei giorni scorsi, avevano tentato di fuggire, ma sono stati inseguiti in auto e bloccati. Nel baule c’era merce rubata non solo al Famila, ma anche all’ Eurospin di Ostiglia e al Lidl di Mirandola.

Il Gip ha convalidato gli arresti ma li ha rimessi in libertà. Almeno per i primi due, madre e figlio (Nicoleta Gabriela Tuiu e Cosmin Daniel Tuiu) ha disposto l'obbligo di dimora nel Comune di Bastiglia, luogo ove sono domiciliati. Per tutti, inclusi quindi Mariana Mirela Padure, romena 36enne senza fissa dimora in Italia ed Elena Sorina Pancu, romena senza fissa dimora di 26 anni, il Commissariato proporrà il foglio di via da Mirandola.

Al conducente dell'auto, che per fuggire ha attraversato un incrocio con il semaforo rosso, è stata ritirata la patente di guida rumena e gli sono stati contestati due verbali al codice della strada. (a.setti)

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