Auto ariete per razziare l’Eurobar
I banditi sfondano il chiosco di Rovereto: presi i soldi della cassa
NOVI. Nuova spaccata nel cuore della notte fra giovedì e venerdì ai danni - anche questa volta - di un bar. I malviventi hanno sfondato la vetrata dell’Eurobar che sorge dietro il distributore di benzina sulla via principale di Rovereto. Per mettere a segno il colpo, i ladri hanno usato un’auto ariete riducendo in frantumi la vetrata dell’ingresso, ora sostituita da una grande parete di plastica in attesa di rimediare al danno.
«Quando siamo arrivati sul posto, pochi minuti dopo il fatto, visto che l’allarme del bar è collegato a casa nostra e abitiamo vicini, sempre qui a Rovereto - spiega la titolare dell’Eurobar, la cinese Ye Shuni Cli - abbiamo trovato un disastro. Il locale era completamente distrutto. I vetri erano dappertutto all’ingresso. Quando siamo entrati non ci è rimasto che contare i danni. Sono riusciti a portarci via 800 euro, nascoste sotto la cassa. Poi si sono avventati sulle quattro slot machines. Hanno cercato di forzarle, ma inutilmente. Le macchine, infatti, sono legate a chiave e sono rimaste lì. Hanno agito proprio la stessa notte della razzia a Ponte Motta e con modalità simili: chissà che sia la stessa gang?», si chiede Ye Shuni, che lunedì andrà a sporgere denuncia.
Nel frattempo, la piaga dei furti si estende a tutta Rovereto: al Cafè Noir di via Chiesa, una delle scorse sere, la barista stava preparando una bevanda. Mentre era girata, sono scomparsi circa 500 euro dalla cassa, senza che qualcuno si accorgesse del furto, il secondo nell’arco di poco tempo. Eclatante, poi, il caso della commerciante Monica Veronesi, titolare della merceria su via Chiesa. «Ho subito un furto ripreso dalla videosorveglianza: il ladro mi ha rubato il registratore di cassa e ho visto bene chi è stato - racconta Monica - Questa persona si è poi allontanata dal paese per almeno quattro mesi, ma è ritornata la settimana scorsa e, guarda caso, sono ripresi i furti. Arrivati davanti al giudice, mi hanno detto che il ladro non era ben riconoscibile e, di conseguenza, capita che io me lo ritrovi di fianco, ben sapendo quello che ha fatto». Questi episodi si sommano ad altri due tentati furti al bar dei cinesi su via Chiesa e dal vicino benzinaio.
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