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«Chioschi, dal Comune nessuna lezione»

«Chioschi, dal Comune nessuna lezione»

Rita Del Vecchio, presidente del comitato Parco Rimembranza: «L’assessore Vandelli deve capire che chi sbaglia paga»

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Gestione «disinvolta» di denaro pubblico per un «progetto illegittimo».

E «arroganza del potere» a Modena con la spesa di 150mila euro per i lavori della cosiddetta Promenade, la passeggiata che fronteggia i chioschi bulgari sequestrati. È durissima Rita Del Vecchio, presidente del comitato per la tutela del parco della Rimembranza, nella sua risposta alle recenti dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica Anna Maria Vandelli.

Il politico - nominato in giunta da Gian Carlo Muzzarelli e, ricorda Del Vecchio, «già avvocato del consorzio dei concessionari dei chioschi» - nei giorni scorsi aveva detto che per il momento gli scheletri sequestrati della procura restavano lì.

L'assessore aveva detto che occorreva aspettare un giudizio del Tribunale e l’esito del ricorso in Cassazione del Comune per comprendere chi avesse ragione e chi no. Vandelli, che si era sfogata su Facebook all'indomani del Consiglio comunale, aveva appunto anche spiegato che abbattere avrebbe voluto dire esporsi a eventuali richieste danni dei concessionari qualora il Tribunale desse ragione al Comune al processo.

La Del Vecchio spiega che la Vandelli «Si ostina a sostenere l'insostenibile». «Dov'era l'avvocato Vandelli - spiega la presidente del comitato di tutela - quando a cantieri già sequestrati continuavano, nella Promenade, le opere di urbanizzazione in disprezzo ad ogni buon senso mostrando la solita arroganza del potere? E ora ci viene anche a dire di non toccare l'argomento rimborsi? Ricordo all'assessore che l'importo di questi lavori è stato di circa 150mila euro che non sono piovuti nelle casse del Comune dal cielo, ma sono frutto di tasse che sembrano non bastare mai, anche perché sovente i tributi vengono spesi assai male».

Del Vecchio fornisce una alternativa: «Non sarebbe stato meglio sospendere i lavori e aspettare pazientemente il responso dei giudici? Adesso invece l'assessore vuole attendere l'esito del ricorso in Cassazione e il completamento dell'iter giudiziario invece di trovare una rapida ed ormai largamente condivisa soluzione, proposta anche da alcuni consiglieri comunali, che si concretizza nell'abbattimento completo degli ecomostri. Da sempre - conclude - chi sbaglia paga, non vedo perché si debbano fare sconti a chi gestisce il denaro pubblico in questo modo, diciamo così disinvolto, e non vedo perché a fronte di spese per un progetto illegittimo ci si debba anche sentir dire di non parlare di legittimi risarcimenti».

Stefano Luppi

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