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Le punta il fucile per non divorziare

Le punta il fucile per non divorziare

Denunciato 55enne modenese che, per fermare la separazione, minacciava l’ex coniuge con una doppietta mai registrata

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Era un modo decisamente violento e improbabile quello che aveva scelto per far cambiare idea alla moglie che voleva separarsi da lui: puntarle un fucile. E quando la ex moglie ha trovato il coraggio di denunciarlo, la polizia ha sequestrato il fucile nascosto nel suo nuovo alloggio e si è scoperto che si trattava di un’arma non denunciata.

In questo modo è finito nei guai un 55enne modenese, L.B. Ora è stato denunciato per porto abusivo di arma, minacce aggravate e ingiuria.

La vicenda è stata resa nota dalla polizia ieri, alla vigilia della Festa della Donna. E risale a giovedì scorso, quando la squadra mobile della Questura ha fatto irruzione nell’alloggio dell’uomo in Rua Frati Minori, in pieno centro storico.

Il fatto ha avuto origine qualche mese fa. Il modenese era sposato con una 40enne dell’Est Europa ma tra loro i rapporti si erano deteriorarti. I due sono arrivati a una separazione ma in malo modo. La pratica legale non aveva calmato gli animi. Anzi, i due si sono messi a litigare più che mai e, come purtroppo spesso capita a tante coppie al capolinea, si sono rimproverato aspramente di tutto. Ma evidentemente lui era convinto di riuscire a raddrizzare la situazione usando la violenza. L’ex moglie ha infatti raccontato che lui non si rassegnava a questa separazione e voleva tornare con lei. Per questo le puntava in faccia un fucile. Per lui era sufficiente a spaventarla e quindi a farle cambiare proposito, ma evidentemente non ha funzionato, dato che ha dovuto minacciarla più volte con l’arma da fuoco.

Così ha raccontato agli agenti della Squadra mobile della Questura quando si è fatta coraggio ed è andata a rivelare l’accaduto alla polizia. Ha riferito di questi soprusi avvenuti più volte e della assurda convinzione del marito che puntandole il fucile si sarebbe risolto tutto tra di loro e chissà come sarebbero tornati assieme, come ai bei tempi.

Gli agenti hanno preso nota e lo hanno tenuto d’occhio. L’altro giorno hanno suonato al suo alloggio di Rua Frati Minori e sono entrati nell’alloggio nuovo del modenese per una perquisizione su ordine del magistrato che segue l’inchiesta. Infatti, hanno trovato il fucile. Si tratta di una doppietta calibro 16, un’arma comune per chi caccia. Peccato che quell’arma non fosse mai stata registrata, nè risultava che L.B. avesse un permesso per detenerla.

Di qui la prima denuncia. L’arma è stata sequestrata.

La squadra mobile lo ha anche denunciato per ingiurie dato che si è sfogato pesantemente contro la moglie. Infine, c’è l’accusa di minacce per averle puntato il fucile.

Carlo Gregori

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