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il punto della situazione

Ora il problema sono i tempi

Ora il problema sono i tempi

Landi era stato molto duro giorni fa, oggi la Fondazione non parla

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Che accade ora in attesa delle risposte del Tar all'esposto di Italia Nostra e della procura all'esposto dei grillini: parte o no il restauro del Sant'Agostino già posticipato di alcuni mesi? Il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il ministro per i beni culturali Dario Franceschini hanno di recente promosso il progetto del Sant'Agostino. Del resto il primo ha ricordato alcuni giorni fa che, nei suoi anni da assessore comunale, aveva partecipato alla preparazione del progetto da sessanta milioni di euro. Il ministro invece a Modenantiquaria aveva spiegato che le “Torri librarie di Gae Aulenti secondo me sono belle”. Tutto bene dunque? No perché, come hanno spiegato anche di recente alcuni esperti sulla Gazzetta, il progetto presenta anche molti contrari soprattutto tra gli addetti ai lavori del mondo delle biblioteche. In particolare riguardo al trasferimento dell'Estense, con le sue storiche scaffalature settecentesche, e della Poletti nel nuovo Polo della cultura. Anche se dopo l'esposto grillino la Fondazione Cassa di risparmio – proprietaria dell'ex ospedale settecentesco – decide ancora una volta di non commentare, vanno ricordate le recenti parole del presidente Andrea Landi. Una settimana fa, durante un convegno, il massimo responsabile dell'ente ex bancario aveva tuonato, non citandola, contro Italia Nostra che ha presentato un esposto attualmente pendente davanti al Tar. «Il progetto è innovativo e siamo coraggiosi perché l'unica alternativa dei contrari è il ricorso al Tar, poi magari tra 4-5 anni interviene anche il tribunale. Cosa facciamo, ricorriamo alla Corte Europea?». (s.l.)

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