Rubano soldi e alimentari: sono arrestati dalla polizia
La pattuglia alle 3 di notte in via Lincoln scopre tre stranieri con borse sospette: contenevano viveri e centinaia di euro rubati anche nel vicino “Open Shop”
Persone strane che si aggiravano davanti a negozi chiusi. Era piena notte e qualcuno ha allertato le forze dell’ordine. La Polizia di Stato, con la Squadra Volante, ha affettuato perlustrazione e ha scoperto tre individui a rischio. Nelle borse che tenevano in mano nascondevano soldi e cibo risultati rubati: i tre sono stati arrestati.Ma ecco come sono andate le cose. Dopo aver accuratamente pattugliato le strade cittadine, verso le ore 3, in via Abramo Lincoln sono state notate due persone osservate poco prima dallo stesso equipaggio con una terza persona, nelle vicinanze di un esercizio di rivendita di generi alimentari automatizzato sito in via Ugo da Carpi, denominato “Open 24”.
Gli operatori della Squadra Volante hanno notato che gli individui avevano delle borse contenenti, a loro dire, generi alimentari che avevano comprato precedentemente in un esercizio commerciale di cui non ricordavano il nome. Vista la loro resistenza a mostrare il contenuto delle borse, gli agenti hanno proceduto ad un controllo più accurato accertando che, oltre ai generi alimentari, vi erano diversi involucri in cellophane contenenti monete di vario taglio per un ammontare complessivo di circa 160 euro. Vista la “scoperta”, ipotizzando un furto ai danni di un esercizio pubblico, gli agenti hanno iniziato un capillare servizio di osservazione dei negozi in zona, sino ad arrivare appunto all' Open 24, ove è stato constatato, oltre ad un ammanco di generi alimentari all'interno dei distributori compatibile con i prodotti trovati in possesso dei due individui, anche il danneggiamento, l'effrazione e lo svuotamento delle gettoniere delle macchine distributrici. Ulteriormente, gli agenti hanno constatato la manomissione della telecamera di videosorveglianza posizionata fuori campo, in modo quindi da non correre il rischio di essere ripresi.
I due stranieri O. W., nato nel 1992 a Kairouan (Tunisia) e K. M. nato pure lui nel1992 a Tunisi), sono stati arrestati arrestati in flagranza per i reati di “furto in concorso aggravato dalla violenza sulle cose esposte alla pubblica fede”, sono stati successivamente accompagnati nelle camere di sicurezza del Commissariato. Il terzo individuo, H. M. nato nel 1995 a Mahdia (Tunisia) che inizialmente era sfuggito alla cattura, è stato sorpreso poco dopo all'interno della propria abitazione, dove veniva rinvenuta la parte di refurtiva mancante. Anche questo è stato arrestato. Tutti e tre gli autori del furto sono regolari sul territorio nazionale e cioè in possesso di permesso di soggiorno, benché gravati da numerosi precedenti di polizia e penali per reati contro il patrimonio.
I tre stranieri restano comunque a piede libero in attesa di essere processati. Il loro avvocato infatti ha chiesto il tempo necessario per organizzare la difesa dei tre suoi assistiti.
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