Gli affitti, il 730 e il codice fiscale
I quesiti che riguardano le detrazioni, i versamenti necessari e le modalità per riavere il tesserino
Oggi la rubrica Fisco facile si occupa di risposte a domande inviate da lettori. Ecco tre quesiti con le risposte del commercialista Giorgio Guandalini.
Mio marito e io abbiamo due figlie universitarie, a carico al 50%, ognuna delle quali intestataria di un contratto di affitto. In che misura possiamo detrarre i relativi canoni?
La detrazione Irpef del 19% spetta per i canoni di locazione pagati dagli studenti universitari fuori sede, anche se la spesa è stata sostenuta nell'interesse delle persone a carico (articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del Tuir). L’importo massimo detraibile, pari a 2.633 euro, costituisce il limite complessivo di spesa di cui può fruire ciascun contribuente, anche in caso di più contratti intestati a più di un figlio (circolare 34/E del 2008). Nell'ipotesi di due figli, ciascuno dei quali titolare di un distinto contratto di locazione, a carico di entrambi i genitori, ognuno di questi ultimi può beneficiare della detrazione del 19% sull’importo massimo di 2.633 euro. La detrazione spetta in relazione ai canoni effettivamente pagati.
Ho letto che da quest’anno sarà a disposizione dei contribuenti il 730 precompilato.
A partire dal prossimo 15 aprile, l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione di lavoratori dipendenti e pensionati, in una specifica area del proprio sito internet, il 730 precompilato, a cui sarà possibile accedere utilizzando il codice pin dei servizi telematici (Fisconline). Il modello, da trasmettere entro il prossimo 7 luglio, potrà essere accettato o modificato/integrato dal contribuente. Se presentato senza modifiche, direttamente oppure tramite il sostituto d’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri indicati nella dichiarazione (interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali) forniti da soggetti terzi (banche, assicurazioni, enti previdenziali). Se il 730 precompilato verrà presentato, con o senza modifiche, tramite un Caf o un professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati presso questi ultimi, tenuti all'apposizione del visto di conformità sui dati presenti in dichiarazione. Nella sezione del sito internet dedicata sarà possibile visualizzare, oltre al modello 730 precompilato, l’elenco delle informazioni attinenti al 730 precompilato disponibili presso l'Agenzia, con distinta indicazione dei dati inseriti e di quelli non inseriti, e relative fonti informative.
Ho smarrito il tesserino con il mio codice fiscale. Cosa devo fare per farmene inviare uno nuovo a casa?
In caso di smarrimento del codice fiscale, è possibile richiederne il duplicato a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia, utilizzando il modello AA4/8 ed esibendo un documento di riconoscimento in corso di validità. È possibile, in alternativa, richiedere il duplicato sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione servizi on line. In tal caso, oltre al codice fiscale (oppure ai dati anagrafici completi del richiedente), occorre specificare la motivazione della richiesta. Inoltre, per motivi di sicurezza, è necessario inserire alcuni dati desumibili dalla dichiarazione dei redditi presentata nell'anno precedente.
Ho locato un appartamento con cedolare secca. Devo registrare l’accordo con cui riduco il canone, fermi restando gli altri elementi del contratto? In caso positivo, quanto devo versare?
L'accordo tra il locatore e il conduttore, con cui si riduce il canone di locazione inizialmente pattuito, non deve necessariamente essere comunicato all'Amministrazione finanziaria, come invece è previsto per le cessioni, le proroghe (anche tacite) e le risoluzioni, che vanno registrate in termine fisso, con il versamento dell'imposta (67 euro), entro trenta giorni dall'evento. L'accordo andrà invece registrato, qualora sia stato formalizzato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata. Poiché, però, la riduzione del canone determina in capo al locatore una diminuzione della base imponibile, sia ai fini dell'imposta di registro (se non locato in regime di cedolare secca), sia ai fini delle imposte dirette, è interesse delle parti dare data certa all'atto di fronte a terzi, mediante la sua registrazione. In tale ipotesi, per la registrazione dell’atto con il quale viene formalizzato l’accordo, non sono comunque dovute le imposte di registro e di bollo.
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