Raid dei ladri sulle auto Via Tricolore è esasperata
Da un mese si ripetono danneggiamenti e furti nei parcheggi dei residenti In azione due persone incappucciate. L’appello ai carabinieri e alla polizia
La zona di via del Tricolore insorge esasperata dai continui furti e danneggiamenti sulle auto, che si susseguono ormai regolarmente da circa un mese. È successo anche la notte scorsa. Nel grande parcheggio che serve le abitazioni in questo quartiere, ormai con una frequenza di una volta ogni due o tre notti, ignoti spaccano i vetri delle auto alla ricerca di qualcosa di valore magari dimenticato all'interno. I bottini sono di pochi euro, i danni ammontano ormai complessivamente a migliaia, perchè come sa chi ha subito eventi di questo tipo, sostituire i vetri dell'auto non è né agevole né economico. «Siamo esasperati e non dormiamo neanche più – racconta una residente – per il timore di ritrovarci l'auto spaccata la mattina. È successo un po' a tutti, sono decine di casi e per me ha comportato una spesa di quasi 500 euro, un danno grave. L'idea che possa succedere ancora mi tormenta, qualcuno deve attivarsi per risolvere questo problema». Molti dei residenti non hanno garage o hanno comunque un'auto in strada, dove c'è un grande parcheggio pubblico, per la verità ben servito dall'illuminazione. Ma nelle ore notturne anche la luce non serve. Approfittando del quartiere che dorme, c'è chi ha eletto questa zona a meta di razzie. Nessuno li ha visti, soltanto un residente ha confermato di aver intravisto una volta verso le 4 del mattino due persone incappucciate che scappavano, ma è troppo poco. Ovviamente i residenti si sono rivolti alle forze dell'ordine, sia Polizia che Carabinieri, trovando piena disponibilità, ma il problema è sempre lo stesso: la notte c'è una sola pattuglia in giro per tutto il territorio e non può presidiare solo via del Tricolore e le zone vicine. Quindi per i ladri resta abbastanza semplice eludere i passaggi della volante. Un problema, questo, che raramente è stato superato in città, dove ci sono state sempre carenze effettive di sorveglinza notturna, pur con giustificazioni di massima che sono state portate avanti dagli interessati, senza comnvicenere la gente. «Ci vuole una soluzione alternativa: telecamere, qualche presidio per due o tre sere che scoraggi queste azioni, non lo sappiamo ma riteniamo di dover essere difesi. Anche perchè l'esasperazione porta a conseguenze e in futuro temiamo per atti violenti più gravi. Ma potrebbe anche capitare che qualcuno cominci a organizzarsi in ronde notturne di cittadini, con conseguenze difficili da immaginare. Preferiamo che si trovi una soluzione insieme a chi ha il dovere di tutelare l'ordine pubblico».
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